martedì 1 gennaio 2013

Montone e Fortebraccio


martedi 1 gennaio 2013 - Sensi e Sensazioni

Edificato sulla parte più alta di un colle che domina la confluenza dei fiumi Tevere e Carpina, una volta giunti qui, è difficile non innamorarsene.
Piccolo borgo medioevale, perfettamente conservato e immutato nei secoli; possenti mura circondano l’abitato, vie strette e tortuose si snodano e si alternano alle ampie scalinate che percorrono il centro. Che dire poi delle imponenti torri campanarie e della magnifica Rocca di Braccio, i cui resti sapientemente restaurati, a seguito della distruzione compiuta da Papa Sisto IV nel 1478, ci forniscono l’idea della sua importanza. 











Braccio Fortebraccio
Andrea Fortebraccio, noto come Braccio da Montone (Perugia, 1 luglio 1368 – L'Aquila, 5 giugno 1424), è un grande Capitano di Ventura che domina la scena, nei primi anni del quattrocento, nel Centro Italia. Leggendario per la sua capacità strategica, capitano coraggioso, peritissimo nell'arte della guerra, astuto, audace, impetuoso, ambizioso, dimostra anche notevoli qualità di buon governo. Con le sue imprese fu il più vicino a creare uno Stato dell'Italia centrale nel XV secolo.
Fu governatore di Bologna, rettore di Roma, signore di Perugia, principe di Capua, conte di Foggia, Gran Connestabile del Regno di Napoli, in aiuto della regina di Napoli, scomunicata dal Papa, venendo così egli stesso scomunicato. Controllando in poco tempo grazie alla sua abilità militare tutti i territori dell'Abruzzo e parteggiando per Alfonso V d'Aragona contro gli Angioini, durante la battaglia finale, il 2 giugno 1424 a L'Aquila, rimase gravemente ferito. Pochi giorni dopo morì. I suoi resti sono tumulati nella Chiesa di San Francesco al Prato a Perugia.




1 commento:

  1. mi piacerebbe conoscere i nomi delle vie del paese di Montone che è stato da lei fotografato perchè io abito in paese umbro sempre attraversato e vissuto da Braccio Fortebraccio che ha caratteristiche urbane molto simili

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