giovedì 18 dicembre 2025

... ai miei "amici"

mercoledì 17 dicembre 2025 - Lettera a …

Ho scelto di convogliare quel che rimane della mia energia sul settore Viaggi e Cultura perché credo sia una materia “neutrale” che non può dare adito a schieramenti politici. 

Questo non vuol dire nascondere la testa nella sabbia: la vita sociale quotidiana mi fa ancora prendere quella posizione derivante dalla mia cultura, da quanto insegnatomi dai miei genitori e dall’esperienza trascorsa in quasi tutta la mia vita.

Riesco pertanto a non farmi intrappolare in dibattiti sterili nei contenuti e che non approdano ad alcun segno di “escalation” nella società che mi circonda.

Mi è difficile talvolta, aprendo qualsiasi tipo di strumento di comunicazione, non inalberarmi per le dichiarazioni che questo governo si permette, dividendo l’opinione pubblica in destra e sinistra.

Il caso di Mohamed Shahin, imam di Torino, dove guida la moschea di via Saluzzo, definito dalle autorità di polizia "Una minaccia concreta, attuale e grave per la sicurezza dello Stato” e rilasciato oggi su indicazione della Corte di Appello di Torino, mi ha coinvolto.

Nessun legame con i terroristi, nessuna apologia di terrorismo: solo semplici “espressioni di pensiero” che, anche quando non condivise, in uno Stato di diritto sono «pienamente lecite». Lo stabilisce la Costituzione stessa e anche la Convenzione sui diritti dell’uomo.

Eppure il governo, nella persona del Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Giorgia Meloni, sente il bisogno di scrivere sui social: “Qualcuno mi può spiegare come facciamo a difendere la sicurezza degli italiani se ogni iniziativa che va in questo senso viene sistematicamente annullata da alcuni giudici?”.

Ecco, vorrei spiegarglielo io, come uno qualunque che pensa ancora di vivere in uno Stato democratico, che deve sottostare alla separazione dei suoi poteri e a chi è legittimato ad esercitarli.

 

Il potere legislativo, ossia il potere di fare le leggi, spetta al Parlamento;

Il potere esecutivo il potere cioè di rendere esecutive le norme, è attribuito agli organi che compongono il governo e, alle dipendenze di questo, la pubblica amministrazione;

Il potere giudiziario spetta alla Magistratura, composta da giudici, all’esclusiva soggezione alla Legge e quindi l’indipendenza da ogni altro potere.

 

Questo è il sistema democratico.

 

Questo è quanto deve sapere ogni cittadino italiano, qualunque carica ricopra! 
 
Se qualcuno invece si arroga la presunzione di appropriarsi di tutti i poteri… a voi la conclusione.


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