mercoledì 22 maggio 2013

Addis Ababa - Monumenti per Non Dimenticare


venerdì 3 maggio 2013 - La rivelazione Amhara

Talvolta, anche da viaggiatori, serve soffermarsi per alcuni istanti di meditazione e ripensamento di un doloroso passato, almeno per sperare non si ripeta in futuro.

Monumento Yekatit
In piazza Siddist Kilo, si può ammirare, non certo con orgoglio di patria, la maestosità di questo monumento alla memoria delle migliaia di etiopi innocenti uccisi in segno di rappresaglia, per l’attentato del 19 febbraio 1937, contro il maresciallo Graziani, viceré di Etiopia.
http://cronologia.leonardo.it (carneficina in Addis Abeba)




Monumento del Derg
Il monumento, di fronte al Black Lion Hospital, che svetta verso il cielo è quanto di più toccante si possa vedere nella capitale, a ricordo della dolorosa parentesi comunista vissuta dal paese. Sono molto appariscenti la gigantesca stella rossa e la falce e martello dorati.

Derg ha rappresentato il governo militare etiope, di ispirazione comunista, in carica dal 1974 al 1987. Nel febbraio del ‘74 un gruppo di ufficiali dell'esercito etiope occupò Addis Abeba e portò a termine un colpo di stato che culminò nell'arresto dell'imperatore Haile Selassiè e la fine del regime imperiale in tutta l'Etiopia. 




Monumento al Leone di Giuda 
Per secoli simbolo della monarchia etiopica, il leone di Giuda è onnipresente in tutto il paese. Dall’alto di un sovrapasso stradale, lo si può ammirare in tutta la sua possanza. Eretto nel 1930, per l’incoronazione di Hailè Selassiè, fu portato a Roma, come bottino di guerra dagli italiani nel 1935 e collocato accanto all’imponente monumento a Vittorio Emanuele.

Era il 21 maggio 1937 e a Roma, l'Italia celebrava l’anniversario della proclamazione dell'Impero italiano. Partecipavano ospiti: Adolf Hitler, Benito Mussolini e il re Vittorio Emanuele III. Marciavano in sfilata anche migliaia di individui provenienti dalle colonie africane. 
Tra di loro c'era un giovane eritreo di nome Zerai Deres, con una spada sguainata per salutare le autorità in tribuna. Quando gli occhi di Zerai incontrarono il Leone di Giuda, simbolo dell'antica monarchia, a cui lui e i suoi antenati avevano giurato eterna fedeltà, su quel monumento, bottino di guerra, nel cuore di Roma, preso da un raptus, si scagliò sui poliziotti di guardia e con la spada riuscì ad ucciderne cinque e a ferirne altri.
Il monumento al Leone di Giuda fu restituito all’Etiopia e collocato in Addis Ababa, nel 1960.

Il leone è il simbolo della tribù di Giuda descritta nell'Antico Testamento, dalla quale discendeva Gesù Cristo. La chiesa ortodossa etiopica, chiesa cristiana antichissima, considerava il Re dei re Hailé Selassié come il Leone di Giuda dell'Apocalisse.



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