lunedì 22 ottobre 2012

Firenze e Piazza della Signoria


lunedi 15 ottobre 2012 - Sensi e Sensazioni

Come in un grande museo, all’ombra di Palazzo Vecchio, sede del Comune, la piazza offre notevoli capolavori di statue che lussuosamente la decorano.



La Fontana del Nettuno, detta anche “di Piazza” o “del Biancone”, voluta da Cosimo I de’ Medici ed eseguita su progetto di Baccio Bandinelli. La vasca vede al centro la gigantesca statua marmorea scolpita da Bartolomeo Ammannati, riproducente il dio delle acque, detta dai fiorentini “Il Biancone” per la sua candida mole, ma al tempo stesso anche derisa con questa palese esclamazione: “Ammannato, Ammannato, che bel pezzo di marmo t’hai sciupato”! 




Il Perseo che mostra la testa recisa della gorgone Medusa, bronzo del 1553, dell’eccellente orafo e scultore Benvenuto Cellini. Il bizzarro artista, riprodusse in modo singolare il proprio barbuto autoritratto nella parte posteriore dell’elmo del leggendario figlio di Zeus, sulla cui cinghia a tracolla, inoltre, firmò l’opera.


Il Ratto delle Sabine, capolavoro del Giambologna (1583), il quale scolpì le tre armoniose figure vibranti di vita, in un sol blocco di marmo. La statua è alta ben 4,10 metri (le dimensioni delle sculture subirono un'impennata dopo il David di Michelangelo) e rappresenta un giovane che solleva sopra la sua testa una fanciulla, mentre bloccato fra le gambe del giovane un vecchio si dispera; per questo la statua è anche nota come le tre età dell'uomo.



Il David è una celeberrima scultura, realizzata in marmo (h 410 cm) da Michelangelo Buonarroti, databile tra il 1501 e l'inizio del 1504 e oggi conservata nella Galleria dell'Accademia a Firenze. Largamente considerato un capolavoro della scultura mondiale, è uno degli emblemi del Rinascimento, nonché simbolo di Firenze e dell'Italia all'estero in generale.
Ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia.


L'Ercole e Caco è una scultura in marmo di Baccio Bandinelli. Il tema allegorico è quello della forza e dell'ingegno di Ercole che sconfiggono la malvagità di Caco, episodio narrato da Virgilio e altri poeti nella saga delle Dodici fatiche di Ercole.

Valter, Paolo, Aurelio, Danilo



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