sabato 4 marzo 2017

Rosso Istanbul di Ferzan Ozpetek

sabato 4 marzo 2017 - Andiamo al Cinema


Film interessante, che mi ha attirato oltre che per la conoscenza del regista e delle sue opere, anche per la possibilità di rivedere Istanbul in tutta la sua bellezza di città sognante e sognatrice. 

Niente risvolti onirici, ma solo la città dei suoni, dei rumori e delle luci (ottima la colonna sonora degna di un Oscar), con sfondo il ponte sul Bosforo. 

Niente immagini per evocare ricordi indelebili, ma solo frasi che lasciano il segno come impronte di vita. "Tu potresti essere l'uomo che ho sempre cercato", "Chi guarda troppo il passato non vede il presente", o ancora "Il dolore separa le persone o le unisce per sempre", "Le separazioni sono solo per chi ama con gli occhi; chi si ama col cuore non si separa mai". Frasi che i personaggi scandiscono come massime, senza però l’anima del dialogo.

Da ricordare la nenia del Muezzin, la mano sulla bara della madre di Yussuf, il ritorno di Orhan in casa di Neval e l’ultimo incontro di Orhan e Neval all’angolo della strada. Bastano questi flash per far grande il film.

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