sabato 7 maggio 2016

Radicofani e Robbiana di Sant’Agata


sabato 7 maggio 2016 - Sensi e Sensazioni


L’antica chiesa di san Lorenzo dei frati francescani conventuali, esistente sin dalla fine del 1300, ma ingrandita e riconsacrata nel 1556, dopo la soppressione granducale del 1792 fu consegnata alla Confraternita Laicale che la ridedicò a Sant'Agata patrona del paese.

Al suo interno è conservato un dossale che sovrasta l’altare e che si colloca fra le opere più espressive e intense di Andrea della Robbia. 


Vi compare la Madonna incoronata da angeli con Bambino e quattro santi ai lati: Francesco, Elisabetta d’Ungheria, Cristina da Bolsena e Lorenzo. Nella predella un’annunciazione e i santi Sebastiano e Rocco. L’opera è incorniciata da tralci di fiori e frutta e l’architrave superiore presenta una teoria di cherubini.

Andrea della Robbia (1435-1525) viene adottato dallo zio, fondatore della bottega, insieme ai suoi fratelli, continuando la sua opera. Le sue terrecotte si diversificano per una brillantezza di tono e una tenerezza di sentimento che cattura gli occhi e incanta chi si trova ad ammirarle.

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