sabato 4 febbraio 2012

Hafid Blaa e Lobster






domenica 26 giugno 2011 - Sensi e Sensazioni

Navigando nell’etere alla ricerca di Hafid Blaa puoi incontrare pareri discordi su questo ristorante ai confini del mondo. Prendi invece come certezza, questo scritto testato da Paolo, Tiziano e Valter e quando sarai in Islanda, perchè non può mancare una volta nella tua vita, non fartelo scappare. L’unica accortezza: presentati fuori dagli orari tradizionali. Non perderti nei piatti proposti, se pur allettanti, ma fiòndati sugli impropriamente nomati “Lobster”, scampi enormi e magnifici, leggermente lasciati a rosolare sulle braci, con un filino di olio, aglio e prezzemolo, giuste droghe per un sano sballo. Porzioni da 200-300 o 400 grammi (si usa così a queste latitudini), ma non lasciarti intimorire, esagera! Abbandonati quindi al gusto, un senso ancora da esplorare. Alterna i ricchi contorni alle gustosissime salsine dai nomi impronunciabili, ma affonda le mani sui crostacei che certamente riempiranno i tuoi sogni, tra panorami di questa terra ancora selvaggia e fantastica, per i molti tuoi anni a venire. Non serve altro, ma prima di lanciare l’asciugamano, pardon il tovagliolo, sofferma lo sguardo sul bancone e scoverai senz’altro l’enorme vassoio di panna sorgente dai nivali laghi di incontaminato latte. Alzati, se ancora puoi, camminagli incontro e spudoratamente sèrviti di una porzione che impenni il tuo colesterolo ai valori dello “spread”, chè se di qualcosa si deve pur morire, sia quello il momento e l’occasione!

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