martedì 24 gennaio 2017

Se credi nelle coincidenze...

martedì 24 gennaio 2017 - Sensi e Sensazioni


Quando a Milano aspetto il frecciarossa per rientrare a casa, mi piace infilarmi alla Feltrinelli della stazione e immergermi, per il tempo dell’attesa, nella piacevole sensazione di tutti quei libri in bella mostra e immagazzinare titoli e autori in una presunta classifica, mia personale, di copertine, colori e recensioni, affascinante e ricca di spunti per il mio lavoro.

Sono un lettore di ebook, non perchè abbia rinunciato alla magia della carta che struscia sotto le dita e al suo inebriante profumo, ma per la comodità di questo ammenicolo che ti permette di viaggiare con una biblioteca al seguito e di poter cambiare libro, quando il percorso di lettura che avevi intrapreso non ti stimola più e soffri magari per le banalità che stai leggendo o per l’abbiocco che stai attraversando.

Ero anche oggi dentro quella piacevole realtà letteraria e il mio istinto mi ha portato a soffermarmi sulla copertina prima e poi sul titolo e sulla piccola descrizione del contenuto di “Il meglio che possa capitare a una brioche” di Pablo Tusset. 

Il ritorno, dopo diverso tempo, all’acquisto di un libro cartaceo, è stato immediato e spontaneo.

Compagno del viaggio prima e poi a letto, mi ha letteralmente preso, sino al dispiacere di doverlo chiudere, per sopravvenuta sonnolenza dell’ora tardissima.

Un libro stravagante, un po’ giallo, un po’ comico, in bilico tra essere e non essere. Pablo Tusset, informatico e scrittore catalano, inquieta e stupisce di capitolo in capitolo, trascinandoti per una inedita Barcellona, moderna e festante, dalle mille meraviglie. 

Il romanzo più interessante e divertente che abbia letto negli ultimi tempi: un occhio capace di calamitare tutte le informazioni, tutta la cultura, tutta la nostalgia per modi di stare al mondo irrimediabilmente perduti”. Manuel Vazquez Montalban

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