martedì 5 luglio 2016

Da Castro Urdiales a Noja

martedì 5 luglio 2016 - Il mio Cammino

Usciamo dall’albergo e ci incamminiamo per la nostra penultima tappa, passando a fianco della incantevole chiesa gotica di Santa Maria de la Asunciòn, secolo XIII e lasciando questo meraviglioso paese. 



Il mare o meglio l’oceano ci è ancora compagno e ci affianca nel peregrinare, offrendoci immagini molto interessanti e fantastiche sulla strada per Cerdigo, dove incontriamo una piccola chiesa, prima di salire la montagna, sotto una pioggia intensa che ci fa un po’ tribolare per la facilità di scivolare e l’impaccio della mantella.






















Siamo a Islares e, per motivi di tempo e di salute, ci affidiamo al bus per arrivare a Laredo, dove ci avviamo verso l’imbarco che ci porterà sull’altra sponda a Santona, paese dedicato all’attività della pesca e alla lavorazione del pesce.











Uscendo da Santona, siamo su una strada che contempla una corsia per i pedoni e una pista ciclabile che ci porta sino al mare, ma qui, per proseguire, siamo costretti a scavalcare un monte in un sentiero molto difficile, a picco sull’oceano. Bella la sensazione, ma alta l’attenzione a non scivolare.






La discesa è ancora più difficoltosa, ma l’arrivo alla spiaggia ci compensa dei sacrifici. Per gli ultimi 4 chilometri per Noja, ci togliamo le scarpe e a piedi nudi sulla battigia, stanchi, ma felici, arriviamo al paese. 










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