mercoledì 6 maggio 2015

Da Hornillos del Camino a Itero del Castillo

mercoledì 6 maggio 2015 - Il mio cammino

Partiti al mattino come al solito, non prima delle nove e dopo aver colazionato in abbondanza, si va su e giù tra una meseta e l’altra, tra cumuli di sassi con palo e croce e campi a non finire sempre di frumento o graminacee varie.

Dopo una simpatica salita si lascia sulla sinistra Arroyo de San Bol con l’interessante antica cappella risalente ai Cavalieri Templari nel XII secolo. Poco distante c’è la sorgente di acqua fresca che la leggenda vuole abbia speciali poteri: il Pellegrino che si lava i piedi con questa acqua, non avrà più alcun problema per tutto il resto del Camino.
Si arriva quindi a Hontanas con l’interessante chiesa dell’Immacolata, del sec.XIV.
Sbucati da una curva della strada, improvvisamente ci si trova davanti alle suggestive arcate gotiche delle rovine del Convento di San Anton, sec.XIV.
Si prosegue in continui saliscendi, attraverso una solitaria campagna, per arrivare a Castrojeriz storica città di origine romana, con reminescenze visigote e testimonianze delle lotte contro i mori. 
Dominata dalla collina con i ruderi del Castello di Sigerico, il benvenuto lo dà la Collegiata di Santa Marìa del Manzano. Notevoli anche l’Iglesia de San Juan e l’Iglesia de Santo Domingo, con gli arazzi disegnati da Rubens.

Il paesaggio sembra ripetersi: estesi campi di grano, ma anche vigneti, e proprio in mezzo alla campagna, abbastanza provati, accettiamo il consiglio di un contadino e facciamo una deviazione di un paio di chilometri per arrivare a Itero del Castillo, un paesino di nemmeno 40 anime, dove troviamo eccellente ospitalità in un ostello privato con camerone di 20 posti letto a castello. 

La nota positiva è che sono le 19:00 e siamo solo noi due pellegrini e due ragazze, che scopriremo poi a cena, essere di Amsterdam. 
















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