domenica 29 marzo 2015

Mantova e Mirò

domenica 29 marzo 2015 - Sensi e Sensazioni

Domenica fuoriporta con le escursioni della Biblioteca di Colognola, per contemplare e gustare, alle Frutterie di Palazzo Te, la mostra di Joan Mirò.




L’esposizione ospita 53 opere degli ultimi trent’anni dell’artista, che però lasciano il visitatore con l’amaro in bocca, specialmente nel non “ritrovare”, almeno in parte, i tanti capolavori, visti nei vari musei europei. Se pur vero che le tematiche in cui è diviso lo spazio creativo, sono perfettamente centrate nelle aree a loro dedicate, il Mirò, che i non addetti ai lavori riconoscono, non fa nemmeno capolino in questa mostra. Se Mirò è l’artista del colore, qui è il bianco/nero che la fa da padrone, se la suggestiva ricostruzione degli studi, con tutti gli oggetti, i pennelli e gli strumenti dell’artista catalano è interessante, la delusione è grande nel non incontrare, come dice Prévert “un innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni” oppure le opere che emanano “quell’aspetto onirico e allucinatorio grazie all’impiego di colori forti e decisi come il giallo, il nero, il rosso o il blu”. 




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