domenica 16 ottobre 2016

Caldiero e Piazza degli Shangai

domenica 16 ottobre 2016 - Good Morning Caldiero

Degli Shangai è il nuovo “jingle” della vecchia piazza del municipio, non tanto a indicare un prodotto di bassa qualità, quanto il gioco omonimo nel rilasciare a ventaglio, in questo caso, le strisce bianche che “abbelliscono” la pavimentazione.

Non serve essere architetti per poter esprimere un parere su di un’opera d’arte o su un semplice manufatto edile, basta seguire il cuore e qualche altro senso, nel contemplare ciò che si ha di fronte.

Se prima, piazza O. Marcolungo era inguardabile, la speranza di un buon intervento ristrutturativo, poteva sempre accompagnarci nell’illusione che un giorno, con fondi a disposizione, avremmo potuto trovare una soluzione all’oscurantismo.

Senza scomodare grandi nomi, bastava indire un concorso di idee per “giovani di idee” architetti e ingegneri, fissare il tetto di spesa e i paletti delle esigenze tecniche funzionali e poi affidare a una commissione di non troppi “professionisti” lo scegliere l’elaborato più consono a dare un tocco di vitalità e decoro.

Adesso l’intervento è in dirittura d’arrivo, i soldi (256mila euro) spesi, il progetto e la realizzazione avallati, non resta che raccogliere i commenti sull’opera che non oso chiamare “d’arte”.

Spero il mio, sia solo l’unico parere, che mi sembrava però doveroso dare, da quando ogni mattina esco da casa e mi affaccio alla piazza. Mi piange il cuore continuare a denigrare “il mio Paese”, ma sembra che “il salto di qualità”, abbia bisogno di intelligenze non ancora all’orizzonte. 

Gli “altri” senz’altro diranno che la riqualificazione estetica e funzionale, col raddoppio dell’area verde centrale impreziosita da richiami termali: una vasca circolare con fontana calpestabile, un anfiteatro a mezzaluna e il ponticello di entrata al municipio, vagamente “calatraviano” col sottostante piccolo specchio d’acqua, è stata raggiunta.

Forse a lavori finiti avrò bisogno di ricredermi e sarò contento di fare ammenda e chiedere pubblicamente scusa, ma per il momento, chiunque abbia interpellato, condivide il mio pensiero.

“Fu vera arte? Ai posteri l’ardua sentenza”. Solo chi viene dopo è in grado di giudicare con il dovuto distacco, di valutare e di ergere tra i grandi interventi o abbassare tra quelli di poco conto.

P.S. - Incontrati ieri tre inglesi, molto probabilmente a Caldiero attirati da cotanta beltade.








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