venerdì 6 novembre 2015

Forza maggiore di Ruben Östlund

venerdì 6 novembre 2015 - Andiamo al Cinema


Ritmi lentissimi, sequenze di alto impatto visivo, lunghi silenzi interrotti da Vivaldi ad altissimo volume. Ottima fotografia delle Alpi francesi e dei tornanti dello Stelvio. Una famiglia che sembra felice in vacanza, ma che si ritrova a dover scontrarsi con l’angoscia della paura, della crisi e della messa in discussione delle proprie certezze. La moglie che non perdona il marito che, per paura, all’avvicinarsi di una valanga, scappa abbandonando i figli e si ritrova lei stessa, per paura, a scendere dall’autobus in difficoltà, trascurando la sua famiglia. Per tutto il film aleggia l’incombenza della tragedia, ma il finale vede ricomporsi la normalità famigliare. La domanda finale è: come reagiscono gli esseri umani in situazioni improvvise? Chi è eroe e chi vigliacco?

Buoni gli spunti che via via si dipanano nell’arco dei giorni di vacanza, Bergman aleggia per tutta la pellicola, gli attori non sublimano nelle loro interpretazioni. Film minimalista, ma godibile.

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