lunedì 20 ottobre 2014

Pérez-Reverte e Il Cecchino Paziente

martedì 20 ottobre 2014 - Sensi e Sensazioni

"C'era una volta una razza speciale di persone chiamate writers. Hanno combattuto una fiera battaglia contro la società. L'esito è ancora ignoto". 

E’ la dedica che l’autore, Pérez-Revert, fa a Ken e alle sue parole scritte su un muro di New York nel 1986.

Questo romanzo è una riflessione sull'arte oggi, che per Sniper, il protagonista writer, è "una frode gigantesca. Una disgrazia. Oggetti senza valore sopravvalutati da idioti e da negozianti d'elite che si chiamano galleristi, con i loro complici al soldo, che sono i mezzi di comunicazione e i critici influenti che possono fare arrivare in alto chiunque, o distruggerlo". 

E’ anche un romanzo sul mondo dell'arte da strada. 
In una società che tutto addomestica, compra e fa proprio, l'unica arte attuale possibile diventa quella libera e l'unica arte libera possibile diventa quella di strada, di per sé illegale in quanto estranea ai valori imposti dalla società contemporanea.

Lo scenario si sviluppa tra Madrid e Lisbona, ma  conduce anche a Verona e Napoli e proprio a Verona, è piacevole ritrovare alcune vie, angoli, monumenti e personaggi caratteristici, che aiutano ad apprezzare la nostra città.


Arturo Pérez-Revert


Nessun commento:

Posta un commento