domenica 15 aprile 2018

Lucca - Altopascio

domenica 15 aprile 2018  - Andar per Città

Già abitato in epoca romana, il borgo murato fu fondato nella seconda metà dell'XI secolo e subì nel tempo diversi rimaneggiamenti, ampliandosi e modificandosi. 
Le tre piazze di varia dimensione che vi si aprono, corrispondono ad altrettanti cortili, attorno ai quali erano distribuite le strutture funzionali e comprendevano, oltre all'Ospedale, la torre campanaria e la chiesa di San Jacopo. 

La storia di Altopascio e dei frati Ospitalieri del Tau ha conosciuto il massimo splendore proprio nella prima metà del XIII secolo. Circondato da una robusta cinta da mura, aveva l'aspetto di un fortilizio e vi si accedeva dalla turrita porta degli Ospedalieri. Tra il XV e il XVI secolo lo Spedale divenne prima fortezza, poi fattoria e successivamente fu dei Medici. 

Nel XIV secolo un nobile ghibellino lucchese, Castruccio Castracani, si rese protagonista di un'epica battaglia contro le forze guelfe fiorentine guidate dallo spagnolo Raimondo di Cardona, capitano della guardia pontificia, sotto Giovanni XXII. 

Meritano una visita la Badia di San Pietro e la Chiesa di San Jacopo Maggiore. Il borgo di Altopascio viene menzionato all'interno del racconto La nuvola di smog di Italo Calvino. 

Imperdibile il Pane di Altopascio, eccellenza gastronomica nazionale.










sabato 14 aprile 2018

Pisa - San Miniato

sabato 14 aprile 2018  - Andar per Città

Un concentrato di Toscana in un unico borgo! Il nucleo originario della città risale al VIII secolo per opera dei longobardi, nel 783. Dal medioevo in cinque secoli crescerà come bastione medievale fino a Federico II di Svevia che nel 1218 vi edificherà il suo castello. Diventerà poi libero comune ricco e indipendente sino sul finire del secolo XIV quando dovrà sottomettersi alla signoria fiorentina. Quando nel 1622 diventa sede vescovile per opera di Maria Maddalena d’Austria moglie di Cosimo dei Medici si sviluppa e si arricchisce del Santuario del Santissimo Crocifisso e del grande Seminario. Durante la II guerra mondiale, i tedeschi minano e distruggono la rocca, che però nel 1957 viene riedificata.






















martedì 10 aprile 2018

Downsizing di Alexander Payne

martedì 10 aprile 2018 - Andiamo al Cinema


Trovata la soluzione per risolvere il problema della sovrappopolazione: rimpicciolire gli esseri umani.

Poteva essere un’idea interessante in termini di divertimento e di effetti speciali, ma il film, tra l’altro molto lungo e lento, si arena nella monotonia e nell’incompletezza delle velleità ambientaliste e di salvaguardia dell’umanità. 

Troppa carne al fuoco e tanti problemi sociali e individuali, che ci assillano quotidianamente.

Un Matt Demon anonimo, una serie di grandi attori (Christoph Waltz, Terence Stamp, Hong Chau) abbastanza caratterizzanti e spassosi.

Un finale che si perde nei buoni propositi di aiutare il sostentamento di un genere umano miniaturizzato, quando lo si potrebbe fare con gli avanzi del mondo normale!

martedì 3 aprile 2018

Ready Player One di Steven Spielberg

martedì 3 aprile 2018 - Andiamo al Cinema


Non è un film per vecchi (quelli che non hanno niente da spartire con gli Avatar e il virtuale)!.

Ambientato nel 2045, si racconta di un pianeta Terra ormai in declino dove l'unico svago per la popolazione si trova in un universo virtuale chiamato Oasis.

Chiamare genio del cinema Spielberg è riduttivo. Uno che ha diretto film che hanno giocato un ruolo molto importante nell'infanzia di moltissime persone; uno che solo per citare i due ultimi film, passa da The Post a questo, deve essere per forza al di sopra degli umani limiti.

La cosa più impressionante del film è il livello di dettaglio e dalla quantità di citazioni presenti: chi ha vissuto gli anni ottanta, si ritrova in questo affresco, basta pensare ai Monty Python o a Kubrick e al suo Shining che diventa film nel film.

E’ anche un film estremamente divertente, con tanti effetti speciali ben realizzati e contestualizzati.
La trama funziona e coinvolge al punto giusto e Spielberg riesce a confezionare il perfetto meccanismo di intrattenimento, non una riflessione filosofica su sogni e bisogni dell'uomo.

Un film, subito dopo Pasqua, assolutamente da non perdere e rivedere nel tempo, se non altro per riuscire a scoprire e a regalarsi tutti gli “easter eggs” che contiene! 

lunedì 2 aprile 2018

Pasquetta 2018

lunedì 2 aprile 2018 - Sensi e Sensazioni

Cercando di non infilarsi in quelle code eterne che la giornata stupenda, sotto il profilo del tempo, faceva intendere, ci siamo riversati, nella consuetudine della Pasquetta, sulle sponde del lago di Fimon, in provincia di Vicenza, ben conoscendo le strade provinciali e comunali abbastanza scorrevoli.

Il lago di Fimon è un piccolo specchio d'acqua poco profonda, in comune di Arcugnano, unico lago di dimensioni significative dell'intera provincia. La passeggiata del periplo è poco più di 4 chilometri, ma abbastanza per sgranchire le gambe e chiacchierare in compagnia.




A Mossano, l’ottimo agriturismo “Da Sagraro” e lo stupendo panorama con vista della sconfinata pianura, ci ospitano per la pausa pranzo e quindi nel pomeriggio una visita al “Covolo delle Tette” e ad altre grotte appartenenti al sito archeologico più antico del vicentino, dove sono state rinvenute tracce dell'uomo di Neanderthal risalenti ad oltre 200.000 anni fa.




Arrivando in centro al paese e lasciata l’auto, si può camminare su un sentierino che conduce alla Grotta di San Bernardino, che prende il nome dalla frequentazione quattrocentesca del romitorio da parte del Santo da Siena.
Il luogo è davvero affascinante, anche se la grotta è visibile solo esternamente. La natura si è divertita a creare un'incredibile scenografia, una specie di chiesetta sormontata da un torrione calcareo che richiama le architetture sacre gotiche.



I Covoli detti anche “Le prigioni”, sono un suggestivo complesso architettonico che, sfruttando alcune cavità naturali, scavate e modificate, si sono ricavate stanze, scale, porte e finestre, fra cui una splendida loggia a cinque pilastri. Le fonti storiche parlano di questa costruzione fin dal XIV secolo, come di un edificio in disuso di cui non si conosce l'origine.


Dalla chiesa, si scende poi alla Valle dei Mulini, dove fino al secondo dopoguerra erano attivi ben dodici mulini ad acqua. Se ne possono ammirare due con grandi ruote spettacolari di legno. Caratteristica di questi mulini è la capacità di lavorare anche con la pochissima acqua portata dalle canalette, grazie alla grandezza delle ruote e all'alimentazione dall'alto. 



venerdì 30 marzo 2018

Il sole a mezzanotte di Scott Speer

venerdì 30 marzo 2018 - Andiamo al Cinema


venerdì 30 marzo 2018 - Andiamo al Cinema

Che dire: è un Teen-movie sentimentale e, ogni tanto, fa bene al cuore vedere un film di questo genere, anche perchè si può piangere commossi a qualsiasi età e questo fa bene!

Il film è piacevole e gradevole e mette in luce una grande verità: anche nella sofferenza si possono avere gioie e giorni felici.

Un vita breve certo, quella vissuta dalla protagonista (Bella Thorne) con una rara malattia che porta ad una vita ridotta, ma vive sentimenti, affetti e gioie che spesso non si hanno in una vita lunga.
Il suo grande amore Charlie (Patrick Schwarzenegger, figlio di Arnold) la rende felice e le sarà accanto per sempre, insieme all’affetto del padre e della sua grande amica.

E’ un film pulito, che si lascia guardare da tutte le età anche se più rivolto agli adolescenti e ai sentimenti che talvolta vengono dimenticati.

lunedì 26 marzo 2018

Metti la nonna in freezer di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi

lunedì 26 marzo 2018 - Andiamo al Cinema


Lunedì sera ore 22.10 e una passione per il cinema! Siamo solo noi due in sala per questo film in cui, a detta di amici, si riderà dall’inizio alla fine.

In effetti questa commedia all'italiana, senza pretese, in modo divertente e leggero, qualche sorriso riesce a strappartelo. Il risultato è un film che si lascia guardare, con qualche amara considerazione sulla realtà quotidiana di questa Italia, ma, come quasi tutti i film italiani, in grandi difficoltà nel finale a chiusura di una storia iniziata bene.

Fabio De Luigi è perfettamente a suo agio nel ruolo autoironico di Simone, un incorruttibile  maresciallo della Guardia di Finanza e Miriam Leone, la giovane e bella restauratrice, se la cava egregiamente.
Il cammeo di Barbara Bouchet nei panni della nonna, prima di finire nel freezer, è piacevole e dimostra una disinvoltura recitativa anche da parte di un sex-symbol degli anni ‘70-’80.
La piacevole rivelazione invece è Marina Rocco, in stile finta Marilyn, un po’ svanita e con ottimi tempi comici.

La colonna sonora, che si chiude con Happy Together dei Turtles del 1967, mescola piacevolmente classici e rock ben amalgamati da Francesco Cerasi.