domenica 4 ottobre 2026 - Marocco, una storia millenaria
La Torre di Hassan è il vero e proprio simbolo della città e testimonianza del suo passato. Si tratta, infatti, di un minareto in arenaria rossa che doveva appartenere ad una grande moschea che non venne mai costruita.
Iniziata per ordine del sultano Yacoub al-Mansour, doveva essere la torre più grande del mondo, assieme all'adiacente moschea, ma i lavori si interruppero alla sua morte nel 1199. La torre raggiunse solo i 44 metri, circa la metà dell'altezza pianificata. Anche il resto della moschea fu lasciato incompleto, con solo la prima parte delle numerose mura e delle 200 colonne che dovevano essere innalzate.
Secondo tradizione la torre fu disegnata da un architetto chiamato Jabir, che utilizzò uno schema costruttivo simile per la torre sorella: la Giralda di Siviglia.
La torre non ha scale, ma una rampa, che avrebbe consentito al muezzin di salire a cavallo in cima alla torre per intonare l'invito alla preghiera, l'adhān.
La torre, realizzata in mattoni rossi, i resti della moschea e il moderno mausoleo di Mohammed V formano uno dei più importanti complessi storici e turistici della città.