venerdì 27 marzo 2026

Ronda - Malaga

giovedì 19 marzo 2026 - Andalusia 

Ronda è tra le città più belle dell’Andalusia, sorge sulla spettacolare gola de “El Tajo” e offre panorami mozzafiato e una storia che è un mix tra la cultura araba, romana e spagnola 

Fondata dai Celti nel VI Secolo a.C. col nome di Arunda, fu conquistata dai Fenici e poi arrivarono i Greci che le diedero il nome di Runda. 

Quando si insediò il generale romano Scipione con le sue truppe e successivamente Giulio Cesare, fu nominata municipium e gli abitanti divennero ufficialmente cittadini romani. 

Nel 713 la città fu conquistata dai musulmani e quando fu sciolto il califfato di Cordova, divenne indipendente e capitale del regno di Taifa. 

Successivamente, dopo la Reconquista spagnola (volontà degli abitanti della penisola iberica di liberarsi una volta per tutte della presenza araba sul territorio) fu rimodellata e costruite la Plaza de Toros e il Ponte Nuovo, attuale simbolo della città di Ronda. 

Girare per le sue vie diventa veramente una scoperta sensazionale di meraviglie architettoniche e infiniti spazi.



giovedì 19 marzo 2026

Ronda - Puente Nuevo

giovedì 19 marzo 2026 - Andalusia

Quando nel 1735 fu costruito il primo ponte, sei anni dopo collassò con più di 50 vittime. Nel 1751 si decise di ricostruirlo e fu inaugurato nel 1793. Il Ponte Nuovo, progettato da José Martin de Aldehuela, è un monumento emblematico della città. 

È il più recente e il più grande dei tre ponti che attraversano la gola profonda 120 metri sul fiume Guadalevín e presenta un arco centrale con due archi più piccoli laterali. Nella parte superiore troviamo anche le celle che erano utilizzate come prigioni, durante la guerra civile spagnola (1936-1939). 

La bellezza di questo ponte, per la sua struttura monolitica, la sua incredibile solidità e la storia così iconica è affascinante e non ha rivali nel mondo. 


 

 

Ronda - Plaza de Toros e Real Maestranza de Caballeria

giovedì 19 marzo 2026 - Andalusia


Io sto con i tori, ma è innegabile che questa arena occupi un posto molto speciale nella cultura e nella storia spagnola moderna, in quanto patria della corrida in stile Rondeño e sede della Real Maestranza De Caballería.

Fu costruita interamente in pietra in stile neoclassico, nel 1785 dallo stesso architetto che costruì il Ponte Nuovo, durante gli anni d'oro del regno del torero Pedro Romero e definita spesso la Patria della Corrida Moderna. La sua capacità è di circa 6000 persone ed è una delle più importanti di tutta la Spagna e qui veniva e viene celebrata la Corrida Goyesca.

All’interno, il Museo Taurino dedicato alle famiglie dei toreri di Ronda: Romero e Ordóñez, le varie stanze e celle degli animali, le foto e la storia dei toreri, ma anche le foto di personaggi e scrittori famosi come Hemingway.
 

 

 

 

 

Ronda - Alameda del Tajo

giovedì 19 marzo 2026 - Andalusia, sogno romantico

Il Paseo Hemingway conduce al grande polmone precedentemente noto come Alameda de San Carlos. Questa passeggiata, aperta al pubblico nel 1806, situata accanto alla Plaza de Toros e a strapiombo sulla gola del Tajo, offre magnifiche viste panoramiche sulla catena montuosa della Serranía de Ronda e sui paesaggi circostanti. Il balcone mozzafiato a picco sul precipizio e alcuni dei suoi alberi bicentenari come il Cedro dell'Himalaya, l'imponente Pino Domestico e la Robinia, portano alla vista della spettacolare formazione geologica popolarmente conosciuta come "Asa de la Caldera".

Ernest Hemingway, Rainer Maria Rilke, James Joyce, Jorge Luis Borges e J. Ramón Jiménez sono rimasti letteralmente colpiti dalla bellezza aspra e vertiginosa di Ronda e le hanno dedicato parole d’amore incredibili. Anche Orson Welles, le cui ceneri sembra riposino qui, ha detto: “A man does not belong to the place where he was born, but where he chooses to die (Un uomo non appartiene al luogo in cui è nato, ma a quello in cui sceglie di morire)”. 

Ronda è padrona di uno spirito che la rende unica.