domenica 25 ottobre 2026

Diario della Settimana

domenica 25 ottobre 2026 - Che sarà della mia vita…

. Settimana di cammino 19-25: 82.384 passi

. lunedì raccolta olive Marzana

. martedì cineforum: A cena con il dittatore

. mercoledì Prove Band

. mercoledì riunione Quovadis

. giovedì serata Burraco

. giovedì giornalista Vallisari per “Intrecci”

. venerdì cena a La Mora

. sabato camminata a San Mauro di Saline

. domenica pranzo a “Sette Santi”

. domenica teatro San Marco VI
 

 

domenica 18 ottobre 2026

Diario della Settimana

domenica 18 ottobre 2026 - Che sarà della mia vita…

. Settimana di cammino 12-18: 96.965 passi

. lunedì ritirato dal carrozziere auto Paola 
 
. lunedì cena Loretta per compleanno Lampadina

. martedì cineforum: Lady Nazca

. mercoledì Prove Band

. venerdì cena al Giropesce

. sabato camminata a Montorio

. domenica camminata a Selva di Progno

. domenica sagra a San Giorgio di Piegara 
 

 
 
 

domenica 11 ottobre 2026

Diario della Settimana

domenica 11 ottobre 2026 - Che sarà della mia vita…

. Settimana di cammino 05-11: 69.870 passi

. lunedì Fes

. martedì Ifrane, Midelt, Erfoud, Merzouga

. mercoledì notte nel deserto, Thinghir, Ouarzazate

. giovedì Ait Ben Haddou, Marrakech

. venerdì Marrakech

. sabato ritorno dal Marocco

. domenica Quovadis Venezia
 


venerdì 9 ottobre 2026

In giro per Marrakech

venerdì 9 ottobre 2026 - Marocco, una storia millenaria 

Con base per due giorni all’Hotel “Kech”, ci dedichiamo a scoprire Marrakech, soprannominata "la città ocra", contemporaneamente una città storica e un centro urbano grande, dinamico e moderno. 

Marrakech si sveglia presto e i mercati si riempiono rapidamente di colori, suoni e aromi incredibili. Le tonalità rosa e ocra della città cambiano con la luce durante il giorno, apparendo più tenui, quasi pastello, nelle prime ore del mattino. Questa caratteristica colorazione ha portato la città a essere spesso chiamata la "Città Rosa" per via del colore pallido di molti edifici, particolarmente suggestivi durante le ore serali quando il sole basso crea un'illuminazione drammatica. 

La Medina è la Città Vecchia, la parte più bella e più autentica, caratterizzata da Piazza Jamaa el Fna, il Palazzo El Bahia, le Tombe Saadiane, la Moschea della Koutoubia, ma anche hammam, riad e botteghe artigiane.

La parte più importante della Medina è il Souk, ovvero il mercato dove si trova davvero di tutto, dalle famose spezie agli oggetti di artigianato, dai prodotti tipici all’abbigliamento e souvenir. 

I giardini Menara inoltre, costituiscono una delle aree verdi più famose e amate di tutta Marrakech, si sviluppano intorno a un grande stagno e sono circondati da alberi di ulivo. Consigliata la visita anche al Pavillon de la Ménara, il padiglione che sovrasta lo stagno e che crea bellissimi riflessi sull'acqua.








 











 

Marrakech e piazza Jemaa el-Fna

venerdì 9 ottobre 2026 - Marocco, una storia millenaria 

Jemaa el-Fna è la piazza principale di Marrakech, una delle più celebri del mondo arabo. Situata all'ingresso della medina, al crocevia dei souk, è da quasi mille anni, fin dalla fondazione della città, un luogo di ritrovo, commercio e spettacolo. 

Di giorno vive a ritmo tranquillo: carretti di succo d'arancia, incantatori di serpenti, erboristi e venditori d'acqua in costume rosso. Ma al calar della notte si trasforma: decine di bancarelle di cibo spuntano in pochi minuti, il fumo delle grigliate invade l'aria e le halqa - quei cerchi di spettatori - si formano attorno ai cantastorie, ai musicisti Gnaoua, ai ballerini e agli acrobati. 

Nel 2001 l'UNESCO ha reso questo spazio vivente uno dei primissimi “capolavori del patrimonio orale e immateriale dell'umanità”.


 

Marrakech e Giardini Majorelle

venerdì 9 ottobre 2026 - Marocco, una storia millenaria

Sono un complesso di giardini botanici e paesaggistici progettato dall'artista francese Jacques Majorelle nel 1931, durante il periodo coloniale.

Questo giardino è un'opera d'arte vivente in movimento, con piante esotiche e rare specie, e ornato con fontane, laghetti, vasi in ceramica, sentieri, pergolati.

Nel 1937 l'artista creò il blu Majorelle, un blu oltremare/cobalto al tempo stesso intenso e chiaro, con cui dipinse le pareti della sua villa, e tutto il giardino, che aprì al pubblico nel 1947.

A seguito di un incidente d'auto, Majorelle tornò a Parigi, dove morì nel 1962. Il giardino venne poi abbandonato per molti anni.

Yves Saint Laurent e Pierre Bergè scoprirono il giardino nel 1966, durante il loro primo soggiorno a Marrakech, rimanendo incantati dalla struttura. Comprarono il giardino per poi vivere nella casa dell'artista, ribattezzata Villa Oasis, e intraprendendo un ampio lavoro di restauro.

Oggi il giardino attira più di 600.000 visitatori all'anno e presenta diverse collezioni botaniche di cactus, banani, aloe, palme e bambù.