domenica 11 ottobre 2026

Diario della Settimana

domenica 11 ottobre 2026 - Che sarà della mia vita…

. Settimana di cammino 05-11: 69.870 passi

. lunedì Fes

. martedì Ifrane, Midelt, Erfoud, Merzouga

. mercoledì notte nel deserto, Thinghir, Ouarzazate

. giovedì Ait Ben Haddou, Marrakech

. venerdì Marrakech

. sabato ritorno dal Marocco

. domenica Quovadis Venezia
 


mercoledì 7 ottobre 2026

Gole di Todra, un canyon impressionante

mercoledì 7 ottobre 2026 - Marocco, una storia millenaria 

Partiti da Merzouga, ritorniamo con i fuoristrada sino a Erfoud, dove ci aspetta la visita alla Macro Fossiles Kasbah, una fabbrica di lavorazione dei fossili marocchini e prodotti in marmo fossilifero. 

Risaliamo quindi in pullman, direzione Gole di Todra, all’interno della catena montuosa dell’Alto Atlante nella regione di Ouarzazate. 

Il punto di riferimento è la città di Tinghir, da cui distano circa 15 km, dopo aver attraversato splendidi panorami tra palmeti, villaggi berberi e montagne rocciose. 

Il fiume Todra, scorrendo tra le alte pareti delle montagne, ha scavato questo spettacolare canyon con rocce a strapiombo che raggiungono i 160 metri di altezza. Nell’ultimo tratto lo scenario è ancora più straordinario con i due versanti talmente vicini tra loro da essere a soli 10 metri di distanza. 

 
 

 

 

 




martedì 6 ottobre 2026

Merzouga, esperienza nel desero

martedì 6 ottobre 2026 - Marocco, una storia

Arrivati a Erfoud, ben nove Toyota fuoristrada ci aspettano per trasportarci al campo tenda per immortalare il tramonto e assaporare la nottata nel deserto. 

Una corsa sfrenata di auto in mezzo al nulla, ciascuna con un suo percorso per non impolverare e oscurare le altre, diventa una vera e propria emozione, da non dimenticare e apprezzata da tutto il gruppo. 

Merzouga è il punto di partenza ideale per vivere il sogno chiamato trekking nel deserto. Città a sud, non lontana dal confine con l’Algeria, non ha monumenti o edifici storici di rilievo, ma è una delle più visitate del Marocco perché da qui partono i tour a piedi, in dromedario o in fuoristrada verso le grandi dune di Erg Chebbi. Un’escursione nel deserto è un’esperienza unica. Si torna a seguire i ritmi della natura, con l’inizio e la fine di una giornata scandito dal sole che sorge e tramonta.

Il deserto, e per la precisione Erg Chebbi è una distesa di dune di quasi 30 km e un’altezza massima di 160 metri. Le grandi dune di Merzouga sono le più alte di tutto il Marocco: seppur di dimensioni inferiori rispetto a quelle del deserto algerino o mauritano, sono uno spettacolo magnifico e hanno il vantaggio di essere più facilmente raggiungibili. Le dune sorgono nella pianura nera della hammada, colorandola di suggestive tonalità rosa-dorate; si muovono in continuazione e pertanto rappresentano un fenomeno in continua evoluzione. 

Arriviamo al campo base in un’accoglienza fastosa, ma il nostro desiderio è manifesto: camminare sino alle dune per immergerci nel tramonto sahariano, al rientro dei dromedari e del loro carico di turisti. 

La cena collettiva, a base di tajine di pollo e di pecora, si dimostra all’altezza delle aspettative e poi, tutti ad applaudire gli intrattenitori, avvolti nei loro mantelli e costumi berberi. 

Una notte veramente riposante al rumore del nulla e trapuntata di stelle numerose e grandi come non mai. 

Sveglia alle sei per chi voleva vedere l’alba a “cavallo” del dromedario e per chi voleva immortalarla nei suo ricordi e nelle immagini da far invidia agli amici a casa!