domenica 18 ottobre 2026

Diario della Settimana

domenica 18 ottobre 2026 - Che sarà della mia vita…

. Settimana di cammino 12-18: 96.965 passi

. lunedì ritirato dal carrozziere auto Paola 
 
. lunedì cena Loretta per compleanno Lampadina

. martedì cineforum: Lady Nazca

. mercoledì Prove Band

. venerdì cena al Giropesce

. sabato camminata a Montorio

. domenica camminata a Selva di Progno

. domenica sagra a San Giorgio di Piegara 
 

 
 
 

domenica 11 ottobre 2026

Diario della Settimana

domenica 11 ottobre 2026 - Che sarà della mia vita…

. Settimana di cammino 05-11: 69.870 passi

. lunedì Fes

. martedì Ifrane, Midelt, Erfoud, Merzouga

. mercoledì notte nel deserto, Thinghir, Ouarzazate

. giovedì Ait Ben Haddou, Marrakech

. venerdì Marrakech

. sabato ritorno dal Marocco

. domenica Quovadis Venezia
 


venerdì 9 ottobre 2026

Marrakech e piazza Jemaa el-Fna

venerdì 9 ottobre 2026 - Marocco, una storia millenaria 

Jemaa el-Fna è la piazza principale di Marrakech, una delle più celebri del mondo arabo. Situata all'ingresso della medina, al crocevia dei souk, è da quasi mille anni, fin dalla fondazione della città, un luogo di ritrovo, commercio e spettacolo. 

Di giorno vive a ritmo tranquillo: carretti di succo d'arancia, incantatori di serpenti, erboristi e venditori d'acqua in costume rosso. Ma al calar della notte si trasforma: decine di bancarelle di cibo spuntano in pochi minuti, il fumo delle grigliate invade l'aria e le halqa - quei cerchi di spettatori - si formano attorno ai cantastorie, ai musicisti Gnaoua, ai ballerini e agli acrobati. 

Nel 2001 l'UNESCO ha reso questo spazio vivente uno dei primissimi “capolavori del patrimonio orale e immateriale dell'umanità”.


 

Marrakech e Giardini Majorelle

venerdì 9 ottobre 2026 - Marocco, una storia millenaria

Sono un complesso di giardini botanici e paesaggistici progettato dall'artista francese Jacques Majorelle nel 1931, durante il periodo coloniale.

Questo giardino è un'opera d'arte vivente in movimento, con piante esotiche e rare specie, e ornato con fontane, laghetti, vasi in ceramica, sentieri, pergolati.

Nel 1937 l'artista creò il blu Majorelle, un blu oltremare/cobalto al tempo stesso intenso e chiaro, con cui dipinse le pareti della sua villa, e tutto il giardino, che aprì al pubblico nel 1947.

A seguito di un incidente d'auto, Majorelle tornò a Parigi, dove morì nel 1962. Il giardino venne poi abbandonato per molti anni.

Yves Saint Laurent e Pierre Bergè scoprirono il giardino nel 1966, durante il loro primo soggiorno a Marrakech, rimanendo incantati dalla struttura. Comprarono il giardino per poi vivere nella casa dell'artista, ribattezzata Villa Oasis, e intraprendendo un ampio lavoro di restauro.

Oggi il giardino attira più di 600.000 visitatori all'anno e presenta diverse collezioni botaniche di cactus, banani, aloe, palme e bambù. 
 

 


 

Marrakech e Palazzo El Bahia

venerdì 9 ottobre 2026 - Marocco, una storia millenaria 

Esteso su un'area di otto ettari, il palazzo è composto da circa 150 stanze riccamente decorate.

Tra il 1866 e 1867 la parte settentrionale di questo vasto palazzo di 8.000 m² venne costruita a sud-est della medina, sul lato nord del ghetto ebraico, vicino al palazzo reale, dall'architetto Muḥammad al-Makkī, su commissione di Sī Mūsā, un ex schiavo diventato vizir del sultano della dinastia alawita, Hasan I. 

Il palazzo è suddiviso in edifici costruiti secondo uno schema che pare quasi disordinato, senza un ordine costituito, organizzati intorno a diversi cortili o giardini lussureggianti dove vi sono alberi di diverse specie. Il complesso è un insieme di stanze, scuderie, moschee e complesso termale (ḥammām) divisi dai giardini.













 

 

Marrakech e Moschea della Koutoubia

venerdì 9 ottobre 2026 - Marocco, una storia millenaria

L'edificazione della moschea fu iniziata nel 1141 dal califfo almohade Abd al Mu-min. Si distingue per il suo alto minareto (che ricorda quello della Giralda) e per il suo colore dovuto alla pietra arenaria rosata, tipica della città. 

Il suo nome, che significa "moschea dei librai", si deve alle numerose bancarelle di libri che la circondano fin dai suoi primi anni.

Il minareto è alto 69 metri, chiamato il tetto di Marrakech. Le altre dimensioni della Moschea sono: 60 metri di larghezza per 90 metri di lunghezza.

Come nel resto delle moschee della città, l’ingresso è vietato ai non musulmani. Ci si deve accontentare di vederla dall’esterno.