domenica 19 luglio 2026

Diario della Settimana

domenica 19 luglio 2026 - Che sarà della mia vita… 

. Fossano, visita alla zia Stefanina

. Approfittiamo per quattro giorni in Provenza

. Settimana di cammino 13-19: 57.364 passi

. Visitato: Abbazia di Staffarda, Vinadio, Sambuco, Barcellonette, Gordes, Abbazia di Senanque, Moustiers-Sainte-Marie, Verdon e Castellane

. Ritorno a Caldiero, venerdì sera

. Piscina 1 giorno


 


venerdì 17 luglio 2026

Castellane

venerdì 16 luglio 2026 - Quattro salti per l’Europa 

Castellane è soprannominata la porta d’ingresso alle Gole del Verdon, sul Lago di Castillon, uno dei più selvaggi del Verdon. 

Qui, la natura offre quanto ha di più bello, dalle tumultuose Gole, alle montagne delle Prealpi, e ospita uno splendido lago rannicchiato nell’incavo di una cornice maestosa. Città medievale, anticamente costruita sulla famosa Rocca a strapiombo, ha mantenuto intatto il suo patrimonio culturale e architettonico. Gironzolare per le stradine, si assapora l’aria frizzante delle Alpi e l’atmosfera rilassata della Provenza.

Per lungo tempo appollaiata sulla cima della Rocca, a 900 metri d’altitudine, per difendersi dalle invasioni, Castellane si è finalmente ripiegata ai piedi di questo belvedere naturale alla fine del Medioevo. In cima a questo notevole picco roccioso, la cappella di Notre-Dame du Roc domina la piccola città. Il Pont du Roc, che è stato a lungo il punto strategico per passare sopra il Verdon, è stato distrutto e ricostruito più volte. L’originale risalirebbe all’epoca romana.


 

 

 

 

giovedì 16 luglio 2026

Lago di Saint Croix e Verdon

giovedì 16 luglio 2026 - Quattro salti per l’Europa 

Partiti a malincuore da Moustiers-Sainte-Marie, decidiamo di percorrere le “Gorge du Verdon” per arrivare a Castellane e, dopo una serie di strade a zig-zag, tra colline, querce e profumo di timo selvatico, eccoci al cospetto di una distesa d’acqua che accende il paesaggio con riflessi turchesi. Si tratta del più celebre bacino del Verdon, al confine fra il dipartimento del Var e quello delle Alpes-de-Haute-Provence: il Lago di Sainte-Croix.

Se c’è una cosa che accade davvero a tutti coloro che ci arrivano, è rimanere incantati dal suo colore. Che poi, se si ha più tempo a disposizione, ci si accorge che cambia durante la giornata, passando da un celeste lattiginoso al verde chiaro, fino a tonalità quasi smeraldo nelle ore serene. Merito dei fondali chiari e argillosi, della limpidezza dell’acqua, dei sedimenti minerali e della luce provenzale, famosa per nitidezza e intensità.

Dopo una breve sosta sulla riva, ad ammirare le innumerevoli imbarcazioni che risalgono il fiume, eccoci inerpicati sulla strada che porta a Castellane, la porta del Verdon.