mercoledì 29 giugno 2016

Da Deba a Markina

mercoledì 29 giugno 2016 - Il mio Cammino

Si parte tardi, dopo una sapiente colazione. Diamo un ultimo saluto a Deba e alla sua cattedrale e 
costeggiando la ferrovia che a sua volta costeggia un pezzo di mare che, come una ferita, taglia il paese in due. 











Lasciamo il mare, attraversando un ponte ed è subito salita. Si entra in paesaggi montani: forti sali scendi sino a 500 metri di altitudine e il mare si vede solo da lontano. Il terreno è accidentato e sconnesso ed è molto difficile mantenere l’equilibrio. E’ una tappa immersa nel verde e dall’alto del Kalbario, il panorama conduce ai nostri monti.









Siamo a Markina e ci accoglie il suggestivo eremo esagonale di San Miguel de Arretxinaga, costruito nel XVIII secolo, in pietra grezza. La cupola è a sei nervature, e l'ingresso alla cappella è semplice, architrave e sul suo bordo superiore si trova un piccolo campanile.

Le tre grandi rocce al suo interno sono la cosa più eclatante della cappella. Sono fissate insieme, creando una sorta di piccola cappella e nel centro poggia la statua dell'Arcangelo Michele. Le rocce hanno più di 40 milioni di anni. 

Secondo la leggenda popolare, i giovani desiderosi di sposarsi entro un anno devono passare per tre volte sotto le rocce.





Un giro di ispezione per il paese, ci mostra le bellezze caratteristiche di edifici storici e la chiesa di Santa Maria Assunta.








martedì 28 giugno 2016

Deba e Nostra Signora di Itziar

mercoledì 28 giugno 2016 - Sensi e Sensazioni

Il Santuario di Santa María de Itziar è antichissimo. Le prime notizie risalgono all’VIII secolo e successivamente, nel XVI secolo, la chiesa fu ristrutturata. Presenta navata unica dalla singolare ampiezza, priva di colonne intermedie e suddivisa in tre campate rettangolari.

Narra la leggenda che inizialmente, il sito scelto per l'ubicazione della chiesa era un altro, ma gli Angeli per compiere la volontà della Vergine, portarono di notte i materiali a Itziar.

Juan Sebastian Alcano, comandante della spedizione di Magellano, dopo la morte di quest’ultimo, fu il primo a circumnavigare il mondo. Nel suo testamento lasciò la volontà di donare quaranta ducati d'oro alla chiesa.

Sulla parete della facciata principale del tempio è incastrata una grossa palla di pietra di un vecchio pezzo di artiglieria, rubata a Bayonne, ai portoghesi, dai marinai di una nave di Deba, ai tempi dei Re cattolici. Il proiettile sarebbe stato incastrato nell'anno 1476, come ex voto e come ricordo dell’impresa.
A quanto pare, sin dall'inizio del XIX secolo, le navi sia mercantili che da guerra, provviste di cannone, al passaggio al largo della costa del santuario, sparavano una salva di venti colpi.







Getaria e Magellano

martedì 28 giugno 2016 - Sensi e Sensazioni

La terza tappa del Cammino del Nord, tocca Getaria, un carinissimo paese sul mare, che diede i natali a quel tal “Juan Sebastian Elkano”, comandante della “Victoria”, unica nave che fece ritorno dal tentativo dell’esploratore Ferdinando Magellano di circumnavigare la terra.

A lui e ai suoi 17 compagni, tra cui il vicentino Antonio Pigafetta, è dedicato il monumento che si staglia su una penisoletta, all’inizio del paese.

Il portoghese Fernão de Magalhães (1480-1521) fu un navigatore che intraprese, al servizio della corona spagnola e senza portarla a termine, la prima circumnavigazione del globo. 

Fu il primo a raggiungere, partendo dall'Europa verso Ovest, le Indie e, attraverso il passaggio ad Ovest da lui scoperto e successivamente chiamato Stretto di Magellano, il primo europeo a navigare nell'Oceano Pacifico. 








Da Zarautz a Deba

mercoledì 28 giugno 2016 - Il mio Cammino

Al risveglio, comincia a farsi sentire la stanchezza, ma non ci impedisce di visitare Zarautz con il carino centro storico, la chiesa di Santa Maria la Real e l’adiacente casa torre.

Usciamo dal paese fiancheggiando l’oceano e un interessante bacino di carenaggio delle barche, a cui dedichiamo del tempo e molti scatti fotografici. 






Getaria, paese marinaro, col suo piccolo porto, è là in fondo e ci aspetta, ma è una lunga passeggiata. Abbarbicata sulle rocce si staglia la bella e interessante chiesa di San Salvador che merita una visita.








Abbandoniamo la costa e ci inerpichiamo su colline tra vigneti di Txakoli e boschetti sino ad arrivare a Azkizu con l’imponente chiesa di San Martin. Col mare da un lato e i boschi dall’altro, arriviamo ad intravvedere Zumaia e in un bellissimo panorama, scendiamo al paese che ci aspetta a braccia aperte, col suo borgo medievale, palazzi cinquecenteschi, la chiesa fortezza di San Pedro e l’ermita di Santiago.











Ricominciamo a salire, incontrando nei boschi la fauna locale, sino a Itziar, con la leggendaria chiesa di Santa Maria.







Si cammina ora in costa, per alcuni chilometri, sempre ascoltando il suono dell’oceano e ci ritroviamo a Deba, terza tappa del nostro peregrinare, con la chiesa di Santa Maria la Real e in pieno centro storico, una piccola plaza de toros e belle case-torri.