lunedì 6 aprile 2015

Sottomarina e Trabocchi

lunedi 6 aprile 2015 - Sensi e Sensazioni

Per chi si reca a visitare Chioggia, è d’obbligo una puntatina al quartiere di Sottomarina e cimentarsi in una iodica e salubre passeggiata lungomare sino al punto estremo del molo. Qui si incontrano i trabocchi, che, pur essendo elementi caratterizzanti il paesaggio costiero del basso Adriatico, fanno bella mostra di sè anche in queste zone.






Originari e diffusissimi lungo la Provincia di Chieti, tra Ortona a Vasto, dove danno vita alla cosiddetta Costa dei Trabocchi, la loro presenza è avvistata un po’ dappertutto sulle coste italiane.

Sono imponenti costruzioni realizzate quasi sempre in legno strutturale con una piattaforma protesa sul mare ancorata alle rocce, dalla quale si allungano, sospesi a qualche metro dall'acqua, due o più lunghi bracci, che sostengono un'enorme rete a maglie strette, detta trabocchetto.

Trabocchi a Sottomarina


Secondo alcuni storici, sarebbero un'invenzione importata dai Fenici. 

Il termine “trabocco” deriva per sineddoche da quello della rete suddetta, ossia da trabocchetto, sinonimo di “trappola”, per i pesci.

Trabocchi a Comacchio



Anticamente la rete veniva issata tramite argani manuali; il progresso, li ha sostituiti da motori diesel o elettrici.

sabato 4 aprile 2015

La famiglia Bélier di Eric Lartigau

sabato 4 aprile 2015 - Andiamo al Cinema


I soliti francesi, con la solita ottima commedia brillante che ti lascia piacevolmente sorpreso, divertito, contento e ti strappa anche due occhi lucidi (solo per i più sentimentali)!

Pellicola ironica e puntuale su argomenti di riflessione tipo: adolescenza, voglia di vivere, responsabilità dei genitori e verso i genitori e lo fa in maniera frizzante. 

Un inno alla famiglia che vive un handicap come fosse un privilegio, senza mai cadere nel patetico.

Si ride, ci si commuove, si ascolta musica delicata e si esce dal cinema soddisfatti.

Piacevole ambientazione campagnola, interpreti giusti e mai fuori dalle righe. Regista quasi sconoscuto, ma col beneficio e l’augurio di un ottimo futuro. 

Da vedere assolutamente, perché è un film che vi farà bene!

giovedì 2 aprile 2015

L’ultimo lupo di Jean-Jacques Annaud

giovedì 2 aprile 2015 - Andiamo al Cinema


Un grande regista francese per una grande pellicola cinese, ambientata in Mongolia, nel 1967, nel pieno della Grande Rivoluzione Culturale. 

La storia di una comunità di pastori nomadi mongoli alle prese con i lupi della steppa, considerati acerrimi nemici della loro esistenza e sopravvivenza, ma che si dimostrano intelligenti e con un senso di fedeltà senza eguali nel regno animale.

Un film di nicchia, ma un capolavoro di fotografia e immagini della natura, che la fa da padrona, ospitando una storia banale, ma ricca di un linguaggio che sa parlare ai cuori sensibili.

I lupi recitano perfettamente e i loro primi piani in una natura incontaminata sono da mozzafiato. Anche gli attori sono da applauso, come la colonna sonora incalzante al momento giusto. 

Da consigliare a tutti coloro che credono che la libertà vada difesa sino alla morte e che questo pianeta debba essere rispettato anche per gli altri.

domenica 29 marzo 2015

Mantova

domenica 29 marzo 2015 - Andar per città

Anticamente circondata da quattro laghi formati dal fiume Mincio, è una città particolare: per lo skyline che ti colpisce appena arrivi, per la storia dei Gonzaga, la dinastia che regnò più a lungo in Europa; per la chiesa che custodisce il Santo Graal; per l’ambientazione del “Rigoletto” di Giuseppe Verdi; per il Palazzo più grande d'Europa; per la “Camera degli Sposi”, capolavoro di Andrea Mantegna; per la nascita di Virgilio, il più grande poeta classico; per l’acquisto del veleno da parte del Romeo di Shakespeare; per “la Gazzetta di Mantova”, il quotidiano più antico del mondo e per tantissime altre cose da gustare sul posto.




















Mantova e Rotonda di San Lorenzo

domenica 29 marzo 2015 - Andar per città

In piazza delle Erbe è assolutamente da visitare questa chiesa, la più antica della città, costruita nel XI secolo, probabilmente per volere di Matilde di Canossa.

Ispirata alla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, è un notevole esempio di arte romanica. 

Articolata su una pianta centrale circolare, completata da un'abside semicircolare, con frammenti di affreschi dei secoli XI-XII, raro esempio di pittura romanico-lombarda, di chiara scuola bizantina.







Mantova e Sant’Andrea

domenica 29 marzo 2015 - Sensi e Sensazioni

La Basilica di Sant'Andrea, è la più grande chiesa di Mantova e un capolavoro rinascimentale.

Progettata da Leon Battista Alberti “più capace più eterno più degno più lieto”, fu edificata a partire dal 1472. 

Nella cripta è custodita all'interno dei Vasi Sacri la reliquia del "Preziosissimo Sangue di Cristo" portata a Mantova da Longino, il centurione romano che trafisse con una lancia il costato di Cristo. 

La prima cappella a sinistra è il monumento funebre di Andrea Mantegna.










Mantova e Basilica palatina di Santa Barbara

domenica 29 marzo 2015 - Sensi e Sensazioni

All’interno del Palazzo Ducale, o reggia dei Gonzaga o Palazzo Reale ai tempi di Maria Teresa d’Austria regnante, c’è una chiesa di corte considerata un capolavoro sia da chi la volle (Guglielmo Gonzaga) sia dal progettista (Giovan Battista Bertani).

Fu edificata in due fasi, dal 1562 sino al 1572. La sua struttura architettonica è decisamente singolare. Il campanile in mattoni è sormontato da un singolare e caratteristico tempietto rotondo.

Santa Barbara fu dotata di numerosi privilegi: dall'esenzione dal controllo vescovile, alla possibilità di fregiarsi di un rito proprio, diverso da quello romano. Fu pensata come sede delle fastose cerimonie liturgiche corredate da musiche sacre di altissimo livello (Claudio Monteverdi), la vera passione del duca, grazie anche al prezioso organo Antegnati.

All'interno, nei due altari laterali, sono collocate due grandi tele: Il battesimo di Costantino e Il martirio di sant’Adriano e la pala nel presbiterio con Il martirio di santa Barbara del Brusasorci .