lunedì 17 aprile 2017

Battaglia Terme e Castello del Catajo

lunedì 17 aprile 2017 - Sensi e Sensazioni

Battaglia Terme è il più piccolo tra i comuni padovani. Tra l'estremità orientale dei Colli Euganei e la pianura veneta. Ricco d'acque oltre che termali, anche per i canali che l'attraversano. Il principale è il canale di Battaglia che, proveniente da Padova porta le acque del Bacchiglione a ricongiungersi, attraversando il centro abitato, con quelle portate dal canale Bisato che giunge fino a Monselice. 

Nel 1919 la frazione di San Pietro Montagnon si costituì in comune autonomo (dal 1934 Montegrotto Terme).

Pio Enea I Obizzi (dal quale prese il nome l'obice), di famiglia borgognona, giunta in Italia nel 1007, con il capostipite Obicio I, capitano di ventura al seguito dell'imperatore Arrigo II, decise, tra il 1570 e il 1573, di costruire questo monumentale edificio di 350 stanze, che sta a metà tra il castello militare e la villa principesca. 

Sembra che il nome Catajo non derivi da Catai (la Cina nel Medioevo), ma piuttosto che faccia riferimento a una "Ca' Tajo", con possibile riferimento allo scavo del Canale di Battaglia che tagliò a metà molti appezzamenti agricoli. 










Treviso - Asolo

lunedì 17 aprile 2017 - Andar per Città

Siamo sui colli trevigiani, in uno dei borghi più belli d'Italia. Raccolta dentro una cinta muraria ben conservata che culmina nella Rocca fatta costruire da Ezzelino da Romano nel XII secolo, fu definita dal Carducci la Città dei cento orizzonti.

La nobile veneziana Caterina Cornaro, regina di Cipro costretta all'abdicazione in favore della Serenissima, sceglie, a fine '400 la città per stabilirvi la sua residenza. Il Castello di Asolo, fiore all'occhiello della cinta muraria, diventa la sua dimora e qui la nobildonna inizia ad ospitare artisti e letterati. 

È l'epoca de "Gli Asolani" di Bembo e della pittura del Giorgione e l'apparato difensivo di Asolo, ormai città d'arte e cultura, più che confinare una roccaforte stringe e protegge uno dei maggiori centri intellettuali della terraferma veneta.

Il Castello è diventato oggi un museo dedicato a Elenora Duse.











































venerdì 14 aprile 2017

Lasciati andare di Francesco Amato

venerdì 14 aprile 2017 - Andiamo al Cinema


Una commedia italiana, spiritosa, senza volgarità e piacevole. Confezionata in modo irreprensibile da un regista attento soprattutto ai personaggi, nuovi per i loro ruoli e interessanti.

Toni Servillo al servizio di una commedia, che però pne in risalto la sua verve comica; Luca Marinelli in una squisita interpretazione di talento e Veronica Echegui nella parte di una ragazza spagnola alquanto instabile ed emotiva. 

Confermata la simpatia e l’intelligenza di Carla Signoris, nella parte di una moglie separata, ma ancora devota e innamorata.

Uno psicanalista romano ebreo, taccagno e rigido nelle sue regole, allarmato dall’amico medico, sulle sue non troppo buone condizioni fisiche, cambia vita, curato da una giovane e sgangherata personal trainer che lo farà divertire, eccitare e alla fine, dopo tante peripezie, riconquistare l’ex moglie.

mercoledì 12 aprile 2017

Gli Scambisti - di Mattia Feltri

mercoledì 12 aprile 2017 - Pensieri e parole da condividere

Che due assistenti parlamentari dei Cinque Stelle si siano finti giornalisti per intervistare il direttore del Tg1, Mario Orfeo, non è per nulla stupefacente. Infatti è noto che i politici, non sapendo fare politica, provano a fare i giornalisti, che è anche molto più semplice. E spiegano ai giornalisti quali notizie debbano prevalere, quali siano state occultate, quali capisaldi deontologici siano stati infranti. Ma i giornalisti, che non sono più tanto bravi a fare i giornalisti, sono diventati bravissimi a fare i politici, e spiegano alla politica che leggi bisognerebbe varare per sistemare i conti pubblici, rendere le città sicure, fermare l’immigrazione e ripulire l’aria.  

Alcuni giornalisti allora diventano politici e non sanno assolutamente fare politica, ma a quel punto hanno doppia autorità sul giornalismo. E in questo caos, chi fa i giornali? I magistrati, almeno quelli non ancora entrati in politica, che più pragmatici non spiegano ai giornalisti come si fanno i giornali, li fanno direttamente decidendo quali inchieste vanno in pagina, con che risalto, con quali obiettivi. E così i giornalisti che non hanno la passione per la politica si sono messi a fare i magistrati, e ogni mattina si chiedono quale giunta possano sgominare, o quale ministro cogliere con le mani nel sacco. Nel tempo libero, poi, siccome non le fa nessuno, i magistrati fanno anche le leggi con le loro sentenze. Dunque i processi si fanno sui giornali, le leggi si fanno in tribunale e le notizie le danno un po’ tutti, di modo che non funziona niente. Ma ci si diverte un sacco. 

La Stampa, 12 aprile 2017

martedì 11 aprile 2017

Il Cammino Francese - III^ parte

martedì 11 aprile 2017 - Il mio Cammino


La compagnia arricchisce e avere un amico su cui contare in ogni momento e per ogni evenienza, può essere la soluzione migliore.

Ma la solitudine insegna e questa volta sarò solo. 
Un cammino fatto da chi va alla ricerca di niente, tranne la voglia di continuare ad andare.

Una prova che va a concludere, con il tratto da Ponferrada a Santiago, il percorso di questo Cammino, iniziato esattamente 3 anni fa. 

18 - Ponferrada / Vega de Valcarce - km 45
19 - Vega de Valcarce / Triacastela - km 32
20 - Triacastela / Portomarin - km 42
21 - Portomarin / Melide - km 41
22 - Melide / Arca-'O Pino - km 32
23- Arca-'O Pino / Santiago de Compostela - km 20

domenica 9 aprile 2017

La vendetta di un uomo tranquillo di Raúl Arévalo

domenica 9 aprile 2017 - Andiamo al Cinema


La vendetta servita fredda e con le proprie mani. 
Che non lascia niente ai buoni sentimenti come il perdono, ma che vuole solo fare giustizia. E per far questo José aspetta otto anni l’uscita dal carcere di Curro, l’autista della rapina e ai quattro complici fa pagar cara la loro impresa.

Un film che ha ricevuto quattro Oscar spagnoli, ben congegnato sia nella scelta degli interpreti “persone normali” sia nei tempi lunghi e silenziosi, dove a parlare sono gli sguardi e quella tranquillità che fa pensare al momento prima dell’esplosione dei sentimenti.

Il regista poteva schiacciare l’acceleratore sulla violenza subita dal protagonista, per avere lo spettatore al suo fianco. Pensa invece a far condividere l’attesa di un uomo pacifico che non ha più futuro e speranza se non per avere la sua vendetta.

sabato 8 aprile 2017

Spreading Joy Around the World

sabato 8 aprile 2017 - Sensi e Sensazioni

C’è un olandese, Florentijn Hofman che, come tutti gli artisti, intuitivi, viaggiano leggermente spostati dalla comune strada maestra. 

Con le parole: "La paperella di gomma non conosce frontiere, non discrimina i popoli e non ha connotazioni politiche... è morbida, simpatica e adatta a ogni età!", ha immaginato l’oceano come una grande vasca da bagno e ha portato l’opera d’arte gonfiabile in giro per tutti i continenti.





Il suo messaggio di felicità e serenità, che tutti dovrebbero condividere, sta pian piano coinvolgendo migliaia di persone e generando una specie di emulazione. 

Ad Amsterdam, un Duke Store già si era fatto notare in una mia puntata di due anni fa nella città del desiderio, ma sembrava un normale negozio di giocattoli per bambini, anche se in un luogo che avrebbe dovuto far riflettere!

Poi, un mese fa, la curiosità si è fatta più viva quando passeggiando per i vicoli di Firenze ho notato una vetrina che con la “fiorentinità” di Palazzo Vecchio, abbinava una serie gioiosa e allegra di paperelle allineate che facevano bella mostra di sè in un loro negozio dedicato e che chiedevano solamente di essere portate a casa per ritrovare la loro dimensione nella nostra vasca da bagno.