venerdì 13 marzo 2015

Focus - Niente è come sembra di Glenn Ficarra e John Requa

venerdì 13 marzo 2015 - Andiamo al Cinema


Sembra un film già visto, ma la curiosità di rivedere all’azione Will Smith e il suo carisma e la pubblicità fatta a questa pellicola, ti porta in sala a seguire fotogramma per fotogramma il succedersi delle scene per scoprire cosa c’è di nuovo sullo schermo. Film leggero con continui capovolgimenti di indirizzo, sino al finale un po’ scontato, ma piacevole. 
Bella e fatale Margot Robbie e divertente il personaggio del padre socio.

sabato 7 marzo 2015

Un podio per Luli

sabato 7 marzo 2015 - Sensi e Sensazioni

Lo fa spesso a casa, sembra vivere nel suo mondo e non serve a nulla richiamare la sua attenzione: te la concede solo quando fa comodo a lei.
  
Era là in un angolo e sembrava non interessarsi a nulla, come sempre. Tesa e seria, si stava concentrando per gli esercizi che doveva fare. Prima la spalliera, poi il corpo libero e la trave e poi l’attesa.

Il giudice di gara chiama le prime sei classificate, a ritroso. 
Ce lo aspettiamo un sesto posto o magari un quinto, perchè ci sembra abbia eseguito bene tutti gli esercizi, ma siamo troppo di parte per essere obiettivi. 
E l’attesa ci sta un po’ deludendo. Al nome della seconda classificata, le nostre speranze stanno sfumando e pensiamo già a organizzare un pomeriggio di consolazione allo sconforto.

Quando l’ho vista su quel podio insperato, confesso che l’orgoglio interno di nonno è esploso e la tenerezza per il mio scricciolo, ha invaso il mio cuore.

Brava Lucrezia, un piccolissimo e insignificante traguardo, ma una tappa importante nel tuo inizio di vita.




venerdì 6 marzo 2015

Viviane di Ronit e Shlomi Elkabetz

sabato 6 marzo 2015 - Andiamo al Cinema


Se sei un cinefilo devi ammettere che questo film è un capolavoro: per l’analisi della società israeliana, nella fattispecie dello scontro tra la volontà umana con la legge rabbinica che concede al maschio, e solo a lui, il diritto di annullamento del matrimonio e per la precaria condizione femminile in quel paese.

Per chi pensa invece ai film come fonte di svago e di piacere, credo venga assalito da un’angoscia che lo perseguiterà sino alla fine. 

La tensione di questo processo per il divorzio, problema serio e doloroso per tutti, ma di “facile” risoluzione nel nostro mondo laico, diventa insormontabile, appena ricade nell’ambito di certe interpretazioni religiose.

Ottimi gli attori, la regia, le inquadrature dal basso e i primi piani che completano l’ansia e lo sconforto della trama.

Due ore di film lunghe cinque anni di vita, che ti fanno tirare un sospiro all’accensione delle luci in sala.

martedì 3 marzo 2015

Quattro buone ragioni

martedì 3 marzo 2015 - Sensi e Sensazioni

Ci sono tante “ragioni” perchè io sia contento della mia esistenza, ma solo quattro “BUONE” ragioni, che hanno rafforzato, sviluppato e ravvivato gli orizzonti già splendenti e sconfinati della mia anima. 

Letizia, Valentina, Lucrezia, Valeria



sabato 28 febbraio 2015

“Mozione e rimozione’” di Massimo Gramellini

sabato 28 febbraio 2015 - Pensieri e parole da condividere

Ieri l’Italia ha riconosciuto la Palestina per quasi cinque minuti, il tempo intercorso tra la mozione favorevole del Pd e quella irta di distinguo dei suoi alleati di centro, entrambe approvate dalla maggioranza dei parlamentari con il sostegno entusiasta del governo. Poi uno si chiede come ci vedono all’estero. Così. Nei secoli infedeli. Adulteri esistenziali, incapaci di rispettare un patto e di finire una guerra dalla parte in cui l’hanno incominciata. Il Paese degli inciuci e dei distinguo, delle leggi dove il secondo comma contraddice sistematicamente il primo. Di un primo ministro (Berlusconi, ma Andreotti non fu da meno) che la mattina visitava in lacrime un ospedale di Gaza e al pomeriggio abbracciava calorosamente i deputati di Tel Aviv. In Italia, diceva Flaiano, la linea più breve tra due punti è l’arabesco. Alla schiena dritta si preferiscono le evoluzioni dei dervisci e alle mosse rigide delle torri quella del cavallo, un passo avanti e due di lato, ma solo per tornare a farne uno indietro.  
Gli esperti sapranno sicuramente spiegarci le sfumature di questo ridicolo o forse geniale pateracchio che ha rassicurato gli israeliani e illuso i palestinesi senza deluderli del tutto, lasciando una porta aperta, per quanto spalancata sul vuoto. Tanto vale rassegnarsi. Accettare il talento cialtrone che il mondo intero ci riconosce. Sorriderne, magari. E continuare a esercitarlo con la professionalità che, almeno in questo campo, non ci è mai venuta meno.  

La Stampa, 28 febbraio 2015

Birdman di Alejandro González Iñárritu

sabato 28 febbraio 2015 - Andiamo al Cinema


Era doveroso vedere questo film, specialmente dopo essere stato tra i film più premiati, cercando di capire perchè l’Oscar non sia andato anche ai due protagonisti (Michael Keaton e Edward Norton).

Tutto si svolge in un teatro dove l’adattamento del racconto di Carver “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” si sviluppa dietro la regia megalomane di Riggan (Keaton).

Film difficile e intenso, che mai piacerà a chi va al cinema per ridere o per piangere, che non ti lascia indifferente e che ti vuole concentrato senza lasciare spazio a divagazioni. 

La verità è che l’unica cosa che può impedire di amare Birdman è l’inaspettata virtù dell’ignoranza.

La colonna sonora è costituita da un incessante suono di batteria, che accompagna le scene e il loro andamento, accelerando o rallentando il ritmo.

La scena della camminata del protagonista in mutande per le vie di Broadway, è da cineteca.

sabato 21 febbraio 2015

Noi e la Giulia di Edoardo Leo

sabato 21 febbraio 2015 - Andiamo al Cinema


Quando leggo un libro, in questo caso “Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei”, mi sorge subito la voglia di verificare, all’uscita del film, se i personaggi che mi ero configurati nella mia fantasia, sono effettivamente come me li presenta il regista. 

Il più delle volte rimango deluso, ma in questo caso, devo ammettere che la “banda” di interpreti funziona. 
Ogni singolo personaggio funziona individualmente, ma non si amalgama nell’insieme con gli altri.

Il film fa sorridere, ma con il freno tirato. Non riesce a conquistare del tutto lo spettatore. Battute spiritose, ma mai coinvolgenti. Bravi gli attori, specialmente nella parte finale.

Un discreto film da sabato sera.