domenica 21 giugno 2026

Il Burchiello

domenica 21 giugno 2026 - Sensi & Sensazioni

Nel 1574 il naviglio del Brenta, da Venezia al Portello di Padova, fu percorso da un corteo di imbarcazioni che accompagnavano Enrico III re di Francia di ritorno dalla Polonia e il re rimase affascinato. 

Nel settembre del 1728, giunto a Venezia, Montesquieu sale a bordo del Burchiello. 

Giacomo Casanova racconta nella “Storia della mia vita” la sua esperienza sul Burchiello del 1734 in compagnia del Baffo, famoso poeta erotico veneziano. 

Il Burchiello era una tipica imbarcazione veneziana per trasporto passeggeri, con una grande cabina in legno, con tre o quattro balconi, finemente lavorata e decorata, utilizzata solo dai ceti veneziani più facoltosi per raggiungere dalla città le loro Ville in campagna. 

La nobiltà veneziana trasferì anche sul “Burchiello” l’eleganza, la raffinatezza e il lusso propri della città di Venezia. 

II “Burchiello” diventa quasi un piccolo palcoscenico sui quale si mescolano le più diverse classi sociali. Goldoni le osserva tutte. 

Nel 1786 Goethe arriva a Padova, vede all’Orto Botanico anche la palma che oggi porta il suo nome e sale sul Burchiello. 

Sul finire del settecento, con la caduta della Repubblica di Venezia ad opera di Napoleone, i disagi della dolce vita veneziana si rifletterono sull’entroterra; diminuirono il numero dei passeggeri e le corse, e infine il servizio del Burchiello cessò. 

Dopo 150 anni, fu riscoperto e riproposto come itinerario turistico nel 1960 dall’Ente Provinciale per il Turismo di Padova, e inaugurato dall’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, e poi Presidente della Repubblica Italiana, Antonio Segni.

Come un tempo, ancor oggi Il Burchiello, diventato un servizio di linea di gran turismo, ripercorre la Riviera del Brenta da Padova a Venezia e viceversa; erede delle antiche tradizioni, solca le acque del Brenta con lento incedere, mentre le guide a bordo illustrano la storia, la cultura e l’arte testimoniata dalle Ville del Brenta. 

La motonave Il Burchiello oggi permette minicrociere suggestive che, attraversando nove ponti girevoli e cinque chiuse, veri e propri “ascensori ad acqua”, permette al turista di scendere, o risalire il dislivello acqueo di ben 10 metri, esistente tra Padova e Venezia.





 

 

 



 

 

domenica 14 giugno 2026

Diario della Settimana

venerdì 5 giugno 2026 - Che sarà della mia vita...

. Esami del Sangue: positivi

. Mandata in stampa la mia nuova fatica fotografica “Travel Blogger”


. Settimana di cammino 8-14: 97.881 passi

. Debutto sabato de “I Deliranti” al “Parco di Venere”     per la serata di beneficenza in favore della  "Cooperativa Monteverde: circa 120 persone

. Viste prove stampa del libro “Paesaggi della Lessinia” di Francesco Mazzei.
 

 
 

 


sabato 13 giugno 2026

I Deliranti

sabato 13 giugno 2026 

Location, importante e suggestiva: Il Parco di Venere (Lavagno); un’occasione di beneficenza per la Cooperativa Monteverde; una giovane band di lunga esperienza e una serata indimenticabile per circa 120 invitati. 

Il grande Vito alla batteria, l’eclettico Luca alla tastiera, il silenzioso, ma indispensabile Luciano al basso, le tre chitarre, portate con dignità: Luciano, Maurizio e Valter e infine le nostre superlative voci: l’eterno e classico Ugo e la grande e incommensurabile Sonia. 


 

domenica 7 giugno 2026

Il Giardino di Casa Biasi

domenica 7 giugno 2026 - Sensi & Sensazioni

Lo volle amor, passione lo mantiene

Catturati da un invito che prometteva anche la visita a ingresso libero per la giornata e sfidando il traffico festivo che in quella zona del lago di Garda è sempre massacrante, eccoci a Pesina di Caprino Veronese.

Ci ritroviamo, a euro 8, a visitare questo magnifico paradiso botanico, con oltre 16.000 metri quadrati di terreno calcareo che ospita una vasta gamma di piante erbacee, arbusti e alberi.

Vi figurano collezioni di rose antiche e moderne, agrumi, camelie, ellebori, idrangee, oste ecc. e molti spazi incantevoli dove rilassarsi e godere della bellezza del luogo e del paesaggio. 
 



sabato 6 giugno 2026

A proposito di Fotografia

sabato 6 giugno 2026 - Come la Penso 

Cos’è l’originalità di un’immagine? È forse inventare qualcosa che nessuno ha mai fatto o riuscire a vedere, in quello scatto, qualcosa che appartiene solo al tuo modo di guardare?

Il vero problema della fotografia è che stiamo perdendo lentamente il coraggio di avere uno sguardo personale. Creare qualcosa, con la propria anima, per dare a quel qualcosa un’anima! 


 

venerdì 5 giugno 2026

Diario della Settimana

venerdì 5 giugno 2026 - Che sarà della mia vita...

. Tornato dal Cammino dei Tre Laghi

. Diverse mie fotografie sono apparse sul libro “Patrimonio Archeologico dell’Arzebaigian” di Fariz Khalilli.

. Dopo tre anni di vani tentativi, sul muro di confine della nostra casa, è nata una pianta di capperi.

. Stasera prove definitive della nostra band “I Deliranti” per il debutto di sabato 13 al “Parco di Venere”.

. Mia nipote Letizia ha affrontato il primo esame a medicina (Anatomia 1 - 30 e lode). 
 
. Esami del Sangue.
 

 

lunedì 1 giugno 2026

Santuario di San Giovanni in Monte Cala

lunedì 1 giugno 2026 - Il mio Cammino 

Il Colle di San Giovanni o Monte Cala sovrasta il paese di Lovere (BG) e domina l’intero Alto Sebino e gli sbocchi delle valli Camonica e Borlezza. Il panorama che qui si gode è di un’eccezionale bellezza e la fatica fatta per raggiungere la meta, sparisce a prima vista.

Per la sua posizione strategica, il monte venne scelto già in epoca antica come luogo di presidio. In età imprecisata fu edificato un fortilizio la cui prima attestazione documentaria si ha nella seconda metà del XIII secolo. Oggi poco si può cogliere dell’originale struttura: restano solo alcuni resti di muraglie perimetrali, a nord della chiesa e tracce di fondazioni intorno al piccolo promontorio.

L’antica denominazione “rocha de sancto Iohanne challe” richiama la presenza di una cappella, anche se nelle fonti viene effettivamente segnalata solo a partire dagli anni Trenta del XIV secolo, con il titolo di San Zenone.

Al centro del pianoro vi è la chiesa di San Giovanni, edificata nel corso del XVII secolo, come ampliamento di quella più antica: una lapide esterna riporta la data del 1601; l’aspetto attuale della chiesa e degli edifici limitrofi è frutto del recupero operato tra il 1964 e 1967, dopo un periodo di abbandono, come ricorda un graffito nell’atrio.

Una leggenda medievale narra che Carlo Magno con il suo esercito si sarebbe recato a Lovere per conquistare le due valli: Camonica e Rendena. La narrazione racconta che al Monte Cala vi era un castello governato da un Signore chiamato Alloro, che si sarebbe convertito dal paganesimo dopo essersi arreso a Carlo Magno, che avrebbe fondato la chiesa di San Giovanni.

La leggenda ebbe una grande diffusione fra Lombardia e Trentino e sul posto, almeno dal secolo XIII al secolo XV, esisteva una fortificazione medievale.