venerdì 25 marzo 2016

Germania - Berlino

venerdì 25 marzo 2016 - Quattro salti per l’Europa

A distanza di otto anni mi ritrovo in questa meravigliosa e triste città, con mia figlia Valeria, per tre giorni, alla scoperta di angoli interessanti e attrazioni indimenticabili. Per ricordare i contrasti e la  rinascita e per rivivere le pagine buie della storia tedesca, in un tour davvero indispensabile nel taccuino di noi viaggiatori di breve tempo, sufficiente a fissare quei piccoli particolari che restano nel cuore e ci fanno ancora crescere.
Una capitale dell'arte contemporanea, adorata dai creativi di tutto il mondo.

























































Berlino e Trabant

venerdì 25 marzo 2016 - Sensi e Sensazioni

Pochi sanno che Berlino si può visitare anche a bordo di un’auto di “cartone”, che ha fatto la storia.

ll tour divertente a bordo di queste auto colorate permette di esplorare la città e ammirare gli angoli caratteristici in una prospettiva completamente diversa, con spiegazione via radio: il Muro di Berlino, il Checkpoint Charlie, la Porta di Brandeburgo, la Colonna della Vittoria, Potsdamer Platz, il Reichstag e altri siti emozionanti. 

La Trabant (confidenzialmente Trabi) fu progettata e messa in produzione negli anni cinquanta, ed era l’unica scelta per il trasporto privato del popolo tedesco dell'Est. Fu prodotta fino alla riunificazione (1991) e per un solo anno nella Germania unita.
Aveva un motore a due tempi di 500 cm³, struttura base a telaio in acciaio, con carrozzeria realizzata in materiali plastici.
Veniva utilizzato il Duroplast, un materiale pressato di notevole spessore, contenente lana o cotone impregnato di resine. Questo materiale era economico da produrre, robusto e molto leggero, termicamente molto isolante, assolutamente non ossidabile o degradabile, non si deformava plasticamente agli urti, come avviene con l'acciaio, ma fortemente sollecitato subiva fratture, rendendo difficile la riparazione e assai precaria la protezione dei passeggeri.

Impiegava 29 secondi per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo, mentre la velocità massima era di 112 km/h. Il motore originale a due tempi produceva inoltre un notevole fumo dallo scarico.

Oggi si possono vedere circolare ancora in Ungheria, Romania, Bulgaria, Moldavia, ma talvolta anche in Islanda, dove sono apprezzate per la loro robustezza, quindi adatte al clima freddo, alle velocità moderate, e alle strade non asfaltate dell'isola. Mentre la carrozzeria è virtualmente eterna, lo stesso non si può dire del telaio.










Berlino e Pollock

venerdì 25 marzo 2016 - Sensi e Sensazioni

Ci sono moltissime motivazioni, anche più importanti, per visitare Berlino in questi mesi. Ma una delle tante, per cui vale davvero la pena, è la splendida mostra di Jackson Pollock: “Murale. Energia resa visibile”, alla Deutsche Bank Kunsthalle, dove si può ammirare una delle opere più potenti dell'arte contemporanea del '900 che sta facendo il giro del mondo. 




Pollock nasce nel 1912 e le sue influenze d’infanzia, legate alla spiritualità, lo spingono a interessarsi a un’arte libera e ricca di riferimenti filosofici, quella astratta.

Un giorno del 1943 Peggy Guggenheim, la regina del collezionismo, gli commissionò un dipinto per il proprio salotto: un murale di sei metri di lunghezza e due e mezzo di altezza. Un capolavoro assoluto, che molti storici dell’arte individuano nella causa scatenante la nascita del dripping. 

Negli Anni 50 arriva il grande successo internazionale, con la partecipazione alla Biennale di Venezia e a esposizioni nelle capitali di mezzo mondo. Ma il trionfo di popolarità, non è motivo di serenità: la sua dipendenza dall’alcol è sempre più forte e l’11 agosto del 1956, completamente ubriaco, si uccide schiantandosi con la sua auto, a pochi chilometri da casa.

Pollock è considerato uno degli artisti più significativi del ‘900 e la sua influenza non si è limitata al mondo dell’arte, ma ha avuto strascichi nei più disparati ambiti della cultura contemporanea.









Chitarra "J.Pollock" Waterstones - Nashville