sabato 15 maggio 2010

Douz - La Porta del Deserto

maggio 2010 - La nostra Tunisia

Ci siamo fatti portare in camioncino sino al Café Jilili e poi, sotto una tempesta di sabbia che per fortuna ci é di lato, arriviamo alla “porta del deserto”.
Di qui: una piazza e negozi, uno dei mercati settimanali più caratteristici, il palmeto, il museo del Sahara e la città nuova.
Di là: il deserto.









Ksar Ghilane - L’Avamposto nel Deserto

maggio 2010 La nostra Tunisia

Lasciando Matmata, prendiamo una pista nel vuoto della pietraia che si estende a perdita d’occhio. 90 km tra le montagne che ci separano dalla piccola oasi, che però ha il fascino di un tempo mai trascorso. Acqua termale, palme da dattero e da olio, cavalli berberi e dromedari a non finire.
La capanna che ci ospita é spartana e i servizi sono comuni, ma nessuno può lamentarsi, perché il silenzio é solenne. E poi sabbia fine come talco, dune e sole e in lontananza, la piccola fortezza romana di Tisaver. E ancora, il verde delle tamerici e l’attesa di un tramonto che arriva a strabiliare, riversando tutti i suoi colori all’orizzonte, mentre i profili si fanno sempre più tenui.










Gabès - Il Palmeto

maggio 2010 - La nostra Tunisia

Siamo arrivati a Gabès da Tunisi, servendoci del servizio di trasporto "Louage", stipati con le bikes in un furgoncino e dopo 400 km percorsi in cinque ore tra autostrada e piste sterrate. All'alba abbiamo tralasciato la città di mare e visitato a nord, la palmeraia da dattero, una tra le più estese di Tunisia e rara oasi marittima, che ancora sopravvive con un'architettura agraria delle coltivazioni, molto interessante.






mercoledì 12 maggio 2010

Avventure in Mountain Bike atto II°, di Giancarlo De Robertis

martedi 11 maggio 2010
Presentato a una sessantina di intervenuti, il secondo libro di Giancarlo, e, a detta di tutti, é stata una piacevole e simpatica serata. C’erano gli amici di sempre; quelli del bike e gli insegnanti che l’hanno visto preside a Tregnago; alcuni suoi allievi e perfino le autorità caldieresi con il sindaco Giovanni in testa.
Aldo ha introdotto i tre capitoli, in modo goliardico, suscitando ilarità e buonumore in sala, ma é riuscito anche, nella lettura di alcuni passi, a emozionare e talvolta commuovere la platea. Momenti subito ripresi da Giancarlo che, non smentendo il rustico carattere, riusciva a riportare la narrazione sui binari della cronaca.
A conclusione del racconto, i presenti hanno ricevuto copia del libro e i più hanno voluto farsi rilasciare dall’autore una dedica personale.
Un grazie di cuore a tutti per la testimonianza d’affetto e arrivederci alla prossima fatica di Giancarlo.

lunedì 10 maggio 2010

La diversa concezione




9 maggio 2010
Quando ho dei cali di umore e mi assale la tristezza, cerco di fantasticare come nei libri a lieto fine o nelle trasmissioni di gossip, quando cioè all’eroe felice, al quale viene posta la domanda: qual’é il paese più bello per viverci, la risposta spontanea che ne esce é: “il mio”.
Cerco quindi di immedesimarmi nell’intervistato di turno e vado col lanternino a rassicurarmi che anche per me sia la stessa cosa e tento paragoni. Non con i paesi del Trentino o della Toscana, ché sarebbe troppa la disparità che madre natura o la cultura di uomini illuminati ha voluto elargire, ma con quelli che mi circondano e soprattutto con Colognola, che fino a vent’anni fa, distava da Caldiero, in senso di sviluppo, anni luce. In poco tempo invece I Colli hanno letteralmente surclassato le Terme, tant’é vero che centinaia di Caldieresi, invertendo la tendenza del secolo scorso, si rivolgono al di là della Regionale, per cercare servizi che nel loro paese sono fatiscenti. Non parlo di quelli essenziali, ma di quelli che coinvolgono la Qualità della Vita.
Lascio solo un esempio fotografico di parchi giochi, che da solo vale tante parole, ma potrei farlo anche per piste ciclabili, villaggi residenziali, ristrutturazioni, asili e scuole ecc.
La diversa concezione cioé che ha un’amministrazione, o i cervelli che la compongono, riguardo a servizi funzionali e utili alle esigenze di una popolazione. Continua....

martedì 4 maggio 2010

La bretellina indispensabile per la viabilità della frazione

Lunedi 8 febbraio 2010.
L’assessore provinciale Bassi (Lega) apre ufficialmente il cantiere per la realizzazione della bretella di Caldierino. “L’iter burocratico iniziato nel 2003, si é concluso in questi giorni, grazie ai miei collaboratori che sono riusciti a risolvere i problemi e a dare avvio ai lavori”.
In precedenza, dal suo canto, l’amministrazione comunale di Caldiero, invitato l’assessore provinciale Campedelli (Pdl) e la funzionaria provinciale Pellegrini, aveva presentato alla popolazione il nuovo collegamento alla frazione e la nuova viabilità del territorio.
Tutte queste manovre a ridosso delle imminenti elezioni regionali.
Immediato l’avvio dei lavori: disagi per la popolazione contenuti al massimo; sorrisi a 32 denti dei quattro caldierinesi ancora convinti della bontà dei lavori; perplessità di tutti gli altri che sentono un grave pericolo per la loro incolumità in centro paese; ruspe a scavare forsennatamente e camion come mosche per il movimento terra.
Passate le elezioni: una ruspa non tanto in forma, lasciata a marcare il territorio; camion scomparsi, nessun operaio all’opera nel cantiere.
Oggi 4 maggio il cantiere é deserto; alcune tracce di smottamenti e di arginature e tanta speranza di nuove elezioni all’orizzonte.
Una risposta non tarderà ad arrivare: il cantiere é fermo perché si attende il sopralluogo di una commissione che accerti la possibilità di riprendere i lavori in assoluta sicurezza del cantiere. Che senz’altro sarà al più presto. Viva l’Italia.

lunedì 3 maggio 2010

Giancarlo De Robertis "Avventure in Mountain Bike"


martedi 11 maggio 2010 alle ore 20,45, presso la sala dei Volti (Civica) in piazza Vittorio Veneto a Caldiero, verrà presentato il II° libro "Avventure in Mountain Bike" di Giancarlo De Robertis.