venerdì 20 marzo 2026 – Andalusia
Partiti da Ronda siamo diretti a Jerez dove pernotteremo per poi al mattino, dirigerci verso Cadice.
Prima di arrivare alla cittadina, attraversiamo il famoso Ponte della Costituzione del 1812, chiamato anche Ponte de la Pepa, nella baia di Cadice.
Arriviamo in città sotto una sferzante pioggerellina e un cielo plumbeo, ma imperterriti scendiamo dal bus per visitare!
Quasi un’isola - tale è l’abbraccio che le dà l’Oceano Atlantico - questa millenaria città si vanta di essere la cittadina più antica dell’Occidente. Iberi, fenici, romani, arabi, castellani, hanno lasciato un’impronta.
La bianchissima architettura Andalusa, le case alte per lmancanza di spazio. Ma se il territorio che occupa è scarso, la sua posizione, invece, è delle migliori: ponte tra l’Europa e l’Africa, è soprattutto trampolino di lancio verso l’America. Il nuovo continente fa parte dell’esistenza stessa di Cadice e diventa qualcosa di molto vicino, immediato e intrinseco.
Cadiz è mare.
La Cattedrale eretta tra il 1722 e il 1789. Tra l’origine barocca e l’apparenza neoclassica, risalta la cupola e presenta una facciata neoclassica. Le due torri e il frontone circolare le conferiscono una grande originalità. È una chiesa a tre navate, l’altar maggiore è in stile neoclassico e il coro è barocco, realizzato nel 1702 da Agustín de Perea. Nella cripta si conservano le spoglie mortali di Manuel de Falla.
La Plaza de San Juan de Dios, decorata con bellissime fontane, fu costruita nel XVI secolo, nei pressi del porto e qui sorge la Chiesa di San Juan de Dios e il Municipio.
Il Teatro Romano del I secolo a.C. è il piú antico di tutta la Spagna con una capacitá di 20.000 persone che lo rendono il piú grande della penisola iberica.
Il piccolo Mercato si trova in Plaza de la Libertad.






























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