venerdì 19 maggio 2023

Da Treviso a Cavallino Treporti

venerdì 19 maggio 2023 - Sensi e Sensazioni 

Eccoci a Treviso, davanti alla galleria Alzaia, dove parte la Ciclovia del Sile. Qui la natura la fa da padrona ed è interessante pedalare con queste immagini che scorrono come un piacevole film. 

Passato l’incantevole Cimitero dei Burci a Casier, sempre con il Sile sulla sinistra, ci ritroviamo a Lughignano, dove una molto bella mostra fotografica, fa da cornice alla piazza. Proseguendo incontriamo Villa Gabbianelli e ci fermiamo a fotografare la chiesetta di San Martino, e poi ci ritroviamo a Casale sul Sile. 

Puntiamo verso Quarto d’Altino, facciamo in tempo a salutare i turisti che risalgono il fiume in battello e poi a Portegrandi ci dirigiamo verso Venezia, su un monotono rettilineo tra il canale Taglio del Sile e la Laguna. Un vento insistente ci frena e una leggera pioggerella disturba la vista, ma riusciamo a incontrare una colonia di fenicotteri rosa e una marea di altri uccelli. 

Siamo a Caposile e poi a Jesolo e infine stanchi, ma felici eccoci a Cavallino Treporti all’hotel la Rondine, sotto una pioggia più insistente, ma che ormai non fa più paura. 

Sono le 18,30, il tempo di una doccia e di un cambio di vestiti e poi la cena all’adiacente Ristorante Casa Costiera.




 

 

 


 

 

 

 


Il cimitero dei Burci

venerdì 19 maggio 2023 – Sensi e Sensazioni 

Siamo appena partiti da Treviso e dopo sette chilometri eccoci a Casier, all’interno del Parco Naturale Regionale del Sile, lungo la pista ciclopedonale che segue il fiume lungo l’antica “Strada Alzaia” definita anche “Restera” fino a Casale sul Sile. 

Le Alzaie erano gli argini da dove i barcaroli, sostituiti talvolta da dei buoi, trascinavano i burci, imbarcazioni in legno usate per il trasporto commerciale, con lunghe corde verso il Porto Fluviale di Treviso. 

A seguito della crisi del trasporto fluviale degli anni ’70 i proprietari per protesta, decisero di affondare le loro barche che lentamente però sono riaffiorate. Dalle ricerche archeologiche effettuate tra il 2014 e il 2015, è emerso che tra gli anni 1974-75 furono abbandonate in loco, tredici imbarcazioni tradizionali da trasporto, altre erano già presenti. Allo stato attuale delle ricerche archeologiche, sono stati censiti diciannove relitti. 

Un’ampia e comoda passerella in legno, circonda questo cimitero facendoci incontrare alcuni degli abitanti di questo parco: cigni, germani reali, anatre, folaghe, ma soprattutto interessanti tartarughe marine. 







 


giovedì 18 maggio 2023

Da Grisignano di Zocco a Treviso

giovedì 18 maggio 2023 - Sensi e Sensazioni 

Il tracciato Treviso-Ostiglia è stata una linea ferroviaria italiana di proprietà statale, costruita dall’esercito italiano per fini strategici per la difesa dei confini nord-orientali. L’idea fu però presto abbandonata, ritenendo sufficiente la linea Padova-Bologna. In un secondo momento, alcuni parlamentari si attivarono affinchè fosse riaperto il progetto e realizzata la linea ferroviaria. Era ritenuta un importante operazione per fini commerciali; beneficiari erano i grandi e ricchi paesi agricoli del centro Veneto. La Prima Guerra Mondiale interruppe i lavori in corso e vennero ripresi solo nel 1920. Dieci anni dopo, a pochi mesi dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale, fu inaugurata la nuova linea ferroviaria e pochi convogli la frequentarono. Nodi fondamentali, oltre alle due stazioni terminali del percorso, erano Camposampiero, Legnago, Grisignano di Zocco. Da ricordare che il tracciato venne utilizzato per la deportazione di ebrei verso i campi di concentramento della Germania nazista. Rappresentando un manufatto strategico più volte fu bombardata durante il conflitto dall’aviazione alleata. Oggi l’ex linea ferroviaria è stata trasformata in una frequentatissima pista ciclo-pedonale. Rimangono ancora visibili le vecchie stazioni ferroviarie e i caselli, seppur malmessi, sono ancora pienamente riconoscibili e in qualche occasione sono state recuperate e ristrutturate per accogliere attività commerciali. 

Superato Grisignano di Zocco, passiamo Barbano e la strada aggira il paese, per arrivare a Poiana di Granfion. 

Qui la via comincia a immergersi in un tunnel di alberi e vediamo passare Campodoro e Bevadoro, sino alle porte di Piazzola del Brenta. Sono le 16 e ci dedichiamo un gelato in piazza Paolo Camerini di questa splendida cittadina. 

Ritorniamo sulla ciclabile, passiamo Pieve di Curtarolo, Marsango, Santa Giustina in Colle, Camposampiero, Trebaseleghe, Loreggia, Piombino Dese per arrivare a Badoere, interessante e bellissima cittadina a cui pensiamo di dedicare la nostra serata e riposare le nostre stanche membra. 

Purtroppo non bisogna cantar vittoria in anticipo! Alle 19:00 dopo numerose telefonate, ci accorgiamo che tutti gli alberghi sono al completo! Torniamo quindi sulla ciclabile e dopo aver prenotato all’Hotel Oasi ci fiondiamo a Paese, dopo aver passato Cornarotta e a Quinto di Treviso svoltato a Sx, lasciando la ciclabile. 

Arriviamo col buio e dopo aver lasciato le bici in albergo andiamo a sgranchirci le gambe al ristorante Polin per uno spaghetto con le vongole e poi, io stanchissimo, dopo 125 chilometri, spengo la luce. 

L’indomani, colazione rigeneratrice e poi ritorniamo sulla ciclabile e puntiamo verso Treviso, la città dell’acqua, sperando ci risparmi quella dall’alto!


 

 

 

 
 
 

 

 

Da Caldiero alla Ciclabile Ostiglia-Treviso

giovedì 18 maggio 2023 - Sensi e Sensazioni 

Partiti alle ore 9,30 con molta calma e flemma, siamo intenzionati a percorrere la Ciclovia Ostiglia-Treviso, consapevoli che ancora non è completata, ma che ci ispira per arrivare a Treviso, inforcare la ciclabile del Sile, scendere a Jesolo, attraversare il Lido di Venezia, l’isola di Pellestrina, passare da Chioggia e poi, percorrendo la ciclabile dell’Adige, fare ritorno soddisfatti al nostro paesello. 

Controllate le bici che sembrano essere in forma più di me, ci ritroviamo a Belfiore, primo paese di avvicinamento al nostro obiettivo. Foto di rito all’abbazia di Strà, per immortalare la partenza e poi a seguire i paesi della Bassa: Arcole, Bonaldo, Zimella, Spessa, Orgiano, Sossano, Belvedere, Ponte di Barbarano, dove un’ottima carbonara, al bar Vaca Mora, ci rimette a nuovo e poi a seguire Ponte di Mossano, Ponte di Nanto, Montegaldella, Montegalda. 

A Grisignano di Zocco passiamo accanto alla stupenda Villa Fogazzaro, e incrociamo la effettiva Ciclopedonale per Treviso. 


 

 

 

 



venerdì 5 maggio 2023

Cammina Cammina

 

venerdì 5 maggio 2023 - Il mio cammino

Nonostante 
l'impegno dell'uomo
la natura riesce sempre
a stupirci! 
 



mercoledì 19 aprile 2023

I Tigli di via Don Minzoni (4)

Good Morning Caldiero – mercoledì 19 aprile 2023 

Quando muore qualcuno, anche se è un albero, c’è sempre dentro di noi un senso di colpa che affiora e ti fa dire: “forse potevo fare qualcosa anch’io!”. 

Ad aprile del 2021 finiva l’abbattimento di ben 9 piante ultrasecolari, di oltre 10 metri di altezza. Un gran polmone di verde e ossigeno capace di catturare l’anidride carbonica (CO2) e bloccare le pericolose polveri sottili PM10, molto elevate nella nostra zona. 

Iniziava così a prendere forma quel progetto di “Eliminazione delle barriere architettoniche” in via Don Minzoni, che ha visto quasi tutta la popolazione del nostro bellissimo paese, plàudere all’intervento. 

Oggi si sta completando l’opera! Altri 18 Tigli sani e robusti sono stati tagliati, in nome dello stesso progresso e dello stesso compiacimento populista. 

Io non ci sto! E anche se erano solo tigli, io li sentivo come figli! O ancora padri e fratelli della mia infanzia, che mi accompagnavano con la loro ombra, il profumo e la sicurezza di una natura rigogliosa, nei miei giochi prima, e verso il mio lavoro e la mia vita poi. 

Quell’antico proverbio che dice: “Gli alberi sono le colonne del mondo e quando tutti gli alberi saranno tagliati il cielo cadrà sopra di noi”, dovrebbe farci riflettere e valutare gli effetti di questi interventi, fatti passare come progresso, visibilità, sicurezza, comodità di non dover spazzare foglie ecc.