mercoledì 3 agosto 2016

Polonia - Cracovia

mercoledì 3 agosto 2016 - Quattro salti per l’Europa

Capitale della Polonia cattolica fino alla fine del XVI secolo, poi il centro del potere politico venne spostato a Varsavia. 
Fin dal 1978 il suo cuore medievale è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità Unesco. 
La famosissima Università Jagellonica, il Castello di Wawel e una delle più grandi piazze antiche d'Europa, la Rynek Glowny, sono tutti situati nel cuore della città. Cracovia è considerata la capitale culturale del paese e visitandola è facile capire il perché: un luogo affascinante, ricco
di monumenti e testimonianze storiche, musei, chiese e palazzi bellissimi.

I quattro grandi quartieri in cui è divisa la città sono:
Stare Miasto, la città vecchia, il centro storico Patrimonio dell'Umanità Unesco;
Rynek Glowny, l'enorme piazza medievale, antico mercato cittadino e punto nevralgico del centro;
Droga Królewska, "la Strada Reale", un lungo viale che attraversa i luoghi storici più significativi, un tempo viale cerimoniale dei re;
Wawel, la collina sulla quale trovare il Castello e il Palazzo reale.































Cracovia e Sant’Andrea

mercoledì 3 agosto 2016 - Sensi e Sensazioni

La Chiesa romanica di Sant’Andrea risale a fine XI secolo. E’ a tre navate con due torri sormontate da cupole barocche. 

Al suo interno si rifugiavano gli abitanti durante le incursioni dei tartari del XIII secolo. Luogo di preghiera ma anche di difesa, dunque, come dimostrano le feritoie e le spesse mura. 

All’aspetto austero della facciata di pietra e mattoni fa da contrasto il ricco interno barocco con dorature, marmi neri e putti in stucco.

Particolarmente bello l’ambone in stile rococò, a forma di nave.










Cracovia e Santi Pietro e Paolo

mercoledì 3 agosto 2016 - Sensi e Sensazioni

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo è il primo monumento barocco dell'arte polacca. Fu costruita da re Sigismondo III Vasa per i Gesuiti, tra il 1597 e il 1619 ad imitazione e su scala ridotta di quella del Gesù a Roma, su progetto di Giovanni De Rossi e venne ultimata da Giovanni Battista Trevano. 

Si affaccia su Via Grodzka che taglia da sud a nord la città vecchia, dalla Porta di San Floriano al castello reale, passando per la Piazza del mercato.
La facciata della chiesa è caratterizzata dalla sequenza delle statue dei dodici apostoli a grandezza naturale.







Wielickza e Santa Kinga

mercoledì 3 agosto 2016 - Sensi e Sensazioni

La Cappella di Santa Kinga, orgoglio dei minatori è una vera e propria perla della Miniera di Sale.

La più bella, la più imponente, la più fantastica. La luce delle lampade di cristalli illumina il pavimento scolpito in sale. I bellissimi bassorilievi e gli altari decorati tolgono il fiato. 
E’ ubicata a 101 metri nel sottosuolo, ha dimensioni di 31x15 metri e la sua superficie calpestabile è di 465 mq. 

Santa Kinga (Cunegonda), (1224 – 24 luglio 1292), fu regina di Polonia.
Era la figlia di re Béla IV d'Ungheria, nipote di Elisabetta d'Ungheria e pronipote di santa Edvige (sorella della nonna paterna). Le sorelle di Kinga erano santa Margherita d'Ungheria e Jolanda di Polonia.

Sposò, sebbene riluttante, Boleslao V il Casto e divenne regina quando il marito ascese al trono come Re di Polonia. Nonostante il matrimonio, la coppia fece il voto di castità. Quando il marito morì nel 1279, vendette tutti i suoi possedimenti e diede il ricavato ai poveri. Non volle in alcun modo continuare a governare la Polonia, e pertanto decise di andare a vivere in un monastero di Clarisse a Sandeck. Trascorse tutto il resto della sua vita in preghiera contemplativa e non permise a nessuno di riferire del suo ruolo come ex regina di Polonia. Morì il 24 luglio 1292.











Wielickza e Miniera di Sale

mercoledì 3 agosto 2016 - Sensi e Sensazioni

Situata nel voivodato della Piccola Polonia, fu fondata nel 1289 dal Duca Enrico IV di Slesia e nel suo sottosuolo sorge una delle più antiche miniere di salgemma, utilizzata dal XIII secolo sino al 1996. Dal 1978 è entrata nella lista dell'UNESCO come Patrimonio dell'umanità.

Raggiunge una profondità di 327 metri e presenta gallerie e cunicoli per un'estensione totale di più di 300 km. Ha 3,5 km disponibili per le visite turistiche (meno dell'1% della lunghezza totale delle gallerie), che includono statue di figure storiche e religiose, tutte scolpite dal minatori direttamente nel sale. Anche i cristalli dei candelieri sono stati forgiati nel sale. La miniera presenta anche stanze decorate, cappelle e laghi sotterranei, e mostra la storia della miniera. 

Viene comunemente detta "la cattedrale di sale sotterranea della Polonia", ed è visitata ogni anno da circa 800.000 persone.