venerdì 18 luglio 2025

Rasiglia - Perugia

sabato 19 luglio 2025 – Andar per Città 

Piccolo paese famoso per essere il Borgo dei Ruscelli, grazie ai tanti corsi d’acqua che lo attraversano, formando piccole cascate e graziosi e limpidi laghetti. Il rumore dell’acqua ti accompagna per tutto il tempo della visita, quasi a indicarti la giusta direzione. Un luogo fiabesco dove il tempo si è fermato e da visitare in punta di piedi, seguendo rumori e profumi a perdere, tra le sue improbabili stradine. Un borgo che doveva scomparire per il terremoto del 1997, ma che l’impegno dei suoi pochissimi abitanti ha fatto rivivere. 

Questa piccola Venezia umbra, ti fa rimanere ammaliato dalle atmosfere surreali che si sprigionano tra un ponticello e una cascata, tra un laghetto e un canale, che si insinuano tra le abitazioni. 


 


 

 
 

Fonti del Clitumno - Campello

venerdì 18 luglio 2025 - Andar per Città

Lungo la via Flaminia fra Spoleto e Foligno, nel comune di Campello sul Clitunno, si apre questo poetico parco naturalistico che si estende su una superficie di quasi 10.000 mq. 

In origine le acque erano tanto abbondanti da confluire in un grande fiume che gli antichi Romani navigavano per raggiungere la Capitale dell'impero. Erano al tempo considerate sorgenti sacre, luoghi di culto dedicati al dio Giove Clitunno, personificazione dell'omonimo fiume, in nome del quale furono costruiti diversi tempietti. 

Nel V secolo d.C. un grave terremoto distrusse parte delle Fonti, ridimensionando l'ingente apporto d'acqua originale. 

Tuttavia, il Parco assunse il suo aspetto attuale solo nella seconda metà dell'Ottocento, per opera del conte Paolo Campello della Spina, il quale riorganizzò gli spazi, introdusse gli abitanti animali del Parco e creò il magico laghetto. 

La rigogliosa vegetazione e la vitale fauna rendono il Parco un luogo in cui ritrovare un intimo contatto con la Natura, in un'atmosfera di favolosa armonia. 

L'incredibile bellezza naturale delle Fonti del Clitunno ha ispirato da sempre poeti e intellettuali: nell'antichità le sorgenti furono lodate da Plinio il Giovane in una delle sue lettere e descritte da Virgilio nelle celebri Georgiche. 

Più tardi, le Fonti comparvero in opere di autori come Corot, Byron e Giosuè Carducci, il quale le consacrò nella sua ode "Alle Fonti del Clitunno". A ricordo della visita del poeta, nel 1910 è stata posta una stele marmorea. 

Le Fonti del Clitunno sono alimentate da sorgenti sotterranee che sgorgano naturalmente da fenditure nella roccia. Le loro acque alimentano il laghetto del Parco, che si colora magicamente dei riflessi della natura circostante, la cui vista genera negli animi dei visitatori beatitudine e serenità. 


 

 

 


giovedì 17 luglio 2025

Scheggino - Perugia

venerdì 18 luglio 2025 - Andar per Città 

Borgo di 430 abitanti, è conosciuto come la Perla della Valnerina e di origini medievali, Scheggino è un piccolo borgo immerso in uno splendido contesto naturale. Salendo tra le sue vie, fino ad arrivare all’antica Torre, si può ammirare il rigoglioso territorio plasmato dal Fiume Nera. 

Si entra da Porta Valcasana nel cuore del paese, il primitivo nucleo medievale sulle tracce della via del Ferro. Dallo stradello acciottolato si diramano strette viuzze, signorili dimore (il settecentesco Palazzo Profili e il Palazzo Graziani), torrette circolari, casette in pietra e tradizionali botteghe artigianali. 

Uscendo invece da Porta Valcasana, si entra in un viale alberato e in un ampio giardino. Le fonti d’acqua cristallina sono il pezzo forte di questa grande area verde, che all’inizio rimane quasi nascosta, per poi rivelarsi in tutto il suo splendore. 

La Chiesa di San Nicola, di epoca medievale e ampiamente ristrutturata nella prima metà del XVI secolo, presenta un interno, ampliato e rinnovato nel XVI secolo, suddiviso da colonne in pietra. Le tre candide navate sono ornate da numerosi dipinti e dallo spettacolare ciclo pittorico dell’abside: “Incoronazione della Vergine”, “la Natività”, “i Santi Nicola da Bari e Giovanni Battista in adorazione”; datati ‘500 e realizzati dal pittore Giovanni di Pietro soprannominato “ lo Spagna”, allievo del Perugino e dai suoi discepoli Girolamo di Giovanni e Pier Marino di Giacomo.