mercoledì 1 settembre 2021

Il Borgo di Ostia Antica

mercoledì 1 settembre 2021 – Sensi e sensazioni

Lungo via dei Romagnoli, di fronte all’area archeologica, sorge questo borgo rinascimentale di origine medievale.

Sin dalla tarda antichità (IV-V secolo d.C.) l’area ospitò la necropoli della comunità cristiana di Ostia, nata dove la tradizione poneva le tombe di alcuni martiri. Tra questi spiccava Santa Aurea, nobile fanciulla perseguitata all’epoca dell'imperatore Claudio il Gotico (268-270 d.C.) e alla quale fu dedicata una prima basilica cimiteriale poi restaurata nell’VIII secolo.

Estremo rifugio della residua popolazione ostiense, fu trasformato da Papa Gregorio IV (827-844) in una cittadella fortificata, detta appunto "Gregoriopoli".

Nel 1400 Papa Martino V fece edificare un torrione cinto da un fossato a guardia del Tevere. In seguito, per controllare le vicine saline e i traffici commerciali sull’ultimo tratto navigabile del fiume, il cardinale Guglielmo d’Estoutville, vescovo di Ostia dal 1461 al 1483, ripristinò la cinta muraria della Gregoriopoli e fece erigere al suo interno tre file di case a schiera, tuttora abitate.

Nel 1483, il cardinale Giuliano della Rovere (futuro Papa Giulio II, 1503-1513) affidò all’architetto fiorentino Baccio Pontelli, la costruzione del castello. Alto esempio di architettura militare rinascimentale, il complesso include un circuito perimetrale di casematte (camere da sparo) che raccorda tre torrioni (uno dei quali inglobò la torre di Martino V), un ‘rivellino’ e un ampio fossato circostante. Lo scalone monumentale fu decorato da affreschi policromi col mito di Ercole, attribuiti alla scuola di Baldassarre Peruzzi.

L’assedio del Duca d’Alba (1556), l’inondazione che deviò il corso del Tevere (1557) e la lenta formazione di paludi malariche determinarono la decadenza del Castello e l’abbandono del Borgo.

Infine, nel Castello alloggiarono i prigionieri destinati ai lavori forzati, con i quali Pio VII (1800-1823) e Pio IX (1846-1878) intrapresero i primi scavi archeologici di Ostia Antica. 
 








Ostia Antica

mercoledì 1 settembre 2021 – Andar per Città 

Insieme a Pompei, è il sito archeologico più grande del mondo. Nonostante più della metà della città sia ancora sepolta, l'attuale percorso di visita con i monumenti pubblici, le case di abitazione e le strutture produttive, offre una strepitosa testimonianza della vita quotidiana antica. 

Secondo la tradizione, il re di Roma, Anco Marzio fondò Ostia nel 620 a.C. per sfruttare le saline alla foce del Tevere. I resti più antichi finora noti sono però successivi, cioè della seconda metà del IV secolo a.C.: si tratta delle rovine di un impianto fortificato (castrum) in blocchi di tufo, costruito dai coloni romani per difendere la foce del Tevere e la costa laziale. 

Con il predominio di Roma sul Mediterraneo (II secolo a.C.), Ostia perse la sua funzione militare per divenire, come porto fluviale, il principale emporio mercantile della capitale. 

Alla fine dell’età repubblicana, Ostia era già un prospero centro commerciale cinto da mura nelle quali si aprivano gli ingressi al centro abitato, convenzionalmente noti come Porta Romana, Porta Laurentina e Porta Marina. All’esterno, lungo le vie Ostiense e Laurentina, si estendevano le necropoli per gli abitanti della colonia e, davanti all’antica spiaggia, sorgevano i monumenti sepolcrali dei personaggi più ricchi e potenti. 

Nel II secolo d.C., Ostia divenne sempre più florida e popolosa (alcune stime parlano di 50.000 abitanti), e ospitò molteplici attività economico-commerciali legate ai vicini Porti Imperiali di Claudio e Traiano. Risalgono a questo periodo la sistemazione del Foro e la costruzione di terme, horrea (depositi granari), scholae (sedi per associazioni professionali), insulae (grandi caseggiati d’affitto) e del Capitolium (tempio principale della città). 

Dalla metà del III secolo d.C., molte attività commerciali furono trasferite a Porto e dalle fonti letterarie apprendiamo che Ostia, a metà del VI secolo d.C., appariva abbandonata e isolata, essendo la navigazione del fiume piena di ostacoli e la via Ostiense ormai inselvatichita.