domenica 18 marzo 2012

Rovigo - Rosapineta e Porto Caleri

domenica 18 marzo 2012 - Andar per città

Nella parte settentrionale del Parco Regionale Veneto del Delta del Po si trova Rosolina, località turistica della provincia di Rovigo, immersa nella natura. Un ambiente unico e suggestivo, dove a sud e a nord come le ali di un airone, sfociano nell’adriatico il Po di Levante e l’Adige, straordinariamente ricco di fauna e di flora, terra di coltivazione di prodotti unici come le vongole e il radicchio. Questo luogo dove i confini tra terra e acqua sono invisibili, è un luogo da scoprire, visitare e da percorrere... lasciandosi andare al contatto con la natura.












martedì 13 marzo 2012

Lofoten e Stoccafisso

agosto 2010 - Sensi e Sensazioni

Immensi banchi di merluzzi “Skrei” provenienti dalle gelide acque del mar di Barents, si dirigono verso mari più temperati per deporre le uova. Seguendo la Corrente del Golfo, terminano il viaggio nell'ambiente più adatto a riprodursi, lungo le coste della Norvegia, in particolare nelle acque che circondano le isole Lofoten.
Esattamente nel periodo climatico ideale per l'essiccazione, quando il gelo si ritira lasciando il posto al vento, alla pioggia e al sole che hanno il compito di trasformarlo in ottimo stoccafisso.









Dalle antiche tradizioni …..
In tutti i villaggi, c’è il magazzino della lavorazione del pesce dove i marinai scaricano i merluzzi e dopo la selezione, prende il via la lavorazione.
La prima fase passa, quando è possibile, attraverso le piccole e abili mani dei bambini, che recuperano lingue e guance, vere prelibatezze (fritte in pastella).
Si prosegue poi con il taglio delle teste e delle interiora destinate ai più poveri mercati africani.
I pesci, lavati e asciugati, sono legati a coppie per la coda e messi ad essiccare per circa tre mesi su stenditoi di betulla che occupano tutto il paese. Il periodo d’esposizione del merluzzo si chiude da mille anni col solstizio d’estate, e il 24 giugno, il giorno di S. Giovanni, i pescatori accendono grandi fuochi e la tradizione vuole che si cominci a togliere dai tralicci a piramide i merluzzi ormai secchi.
A questo punto sono stivati in costruzioni di legno dove viene suddiviso in 20 diverse classi di qualità e pressato in balle da 25, 45 o 50 kg, secondo i mercati di destinazione, con i nomi suggestivi di Westre, Ragno, Olandese, Bremese, Lub. Le spedizioni iniziano in luglio. In Italia arriva il migliore (3,5 mila tonnellate) insieme al baccalà (7 mila tonnellate importate nel 2005).
Ma il baccalà (quello salato) è un’altra storia.


sabato 10 marzo 2012

Quasi Amici di Olivier Nakache, Eric Toledano




venerdi 9 marzo 2012 - Andiamo al Cinema

(Renato Volpone) Ecco come il condividere le sofferenze fa avvicinare le persone nella vita, facendole volersi bene. Uno splendido esempio di bontà senza cadere nel patetico e nello scontato. Dallo spunto di una storia vera, una commedia gradevole e intelligente che racconta di un tetraplegico che sceglie un nero disadattato e ignorante, per assisterlo. Ma si scopre poi che la vera intelligenza non è nel sapere, fine a se stesso, ma nell' usare le proprie conoscenze per vivere al meglio e aiutare anche gli altri a vivere bene, dimostrando poi che non servono studi approfonditi per sapere le cose e per avere un cuore grande. Per passare una serata divertente e riflettere del senso della vita e sul suo valore, soprattutto quando ci sono sentimenti forti e grandi come l'amicizia.

mercoledì 29 febbraio 2012

Angers e l'Apocalisse





mercoledi 29 febbraio 2012 - Sensi e Sensazioni

Angers è un comune francese di 150.000 abitanti capoluogo del dipartimento del Maine e Loira. Colonia romana e cuore di un prospero ducato in età medievale, la città fu culla della celebre famiglia degli Angioini. Il Castello
Fu Blanche de Castille ad edificare nel XIII una cinta di 17 torri. Il castello vero e proprio fu fatto edificare da Luigi IX (S.Luigi 1226-1270) in vent'anni. È stato realizzato con granito e scisto nero. Per raggiungerlo bisogna percorrere un ponte levatoio su un ampio fossato asciutto che oggi ospita un giardino fiorito. Dal XVI al XX il castello fu un sito militare e carcerario.











L'arazzo dell'Apocalisse è un ciclo di arazzi realizzato alla fine del XIV secolo che si ispira all'apocalisse di San Giovanni (Libro della Rivelazione), esposto ad Angers in Francia. È uno dei più importanti cicli di arazzi del medioevo.
Composto inizialmente di sette pezzi, ne sono giunti a noi solamente sei. Misura complessivamente 103 m di lunghezza per 4,5 m di altezza. All'inizio di ogni pannello un personaggio a tutta altezza, seduto in un baldacchino, introduce alla lettura allegorica delle visioni di San Giovanni, la narrazione è divisa in due fasce sovrapposte, suddivise in sette riquadri ognuna, che hanno il fondo alternativamente blu o rosso. Oltre che una rappresentazione dell'apocalisse gli arazzi contengono una preziosa quantità di informazioni sulla vita e i costumi del XIV secolo.










mercoledì 22 febbraio 2012

Lisbona e “A Ginjinha”








venerdi 22 agosto 2006 - Sensi e Sensazioni

Lisbona misteriosa, “città della luce” che arriva dall'oceano e diventa poliedrica andando a sbattere sugli ingredienti di questa città: i riflessi del fiume che la taglia, ma la unisce al mare, le viuzze strette, nei vicoli di pochi metri, il respiro intenso di qualcuno che si ferma e guarda l'orizzonte da cui proviene quella stessa luce che gli illumina il viso. Si ama già dal primo sguardo, un po’ per la sua anima cosi poco europea, un po’ perchè sospesa in un limbo, racchiusa nei gesti meditati dei suoi abitanti e inevitabilmente legata al suo glorioso passato. Sul fiume Tago, sorge il quartiere di Belem, una tappa obbligata per il famoso Padrao do Doscombrimentos, che celebra le grandi scoperte delle esplorazioni per mare. Lasciatevi poi portare sul romantico “electrico 28”, in un percorso emozionante di saliscendi tra curve e controcurve nei vecchi quartieri popolari. Una visita alla Estação do Oriente, grandiosa struttura in vetro e acciaio progettata dall’architetto Santiago Calatrava e al teleférico, una singolare cabinovia per osservare dall’alto l’intero quartiere, il Padiglione Atlantico e l’Oceanário.

A Ginjinha
Un piccolissimo locale, il più storico della città, in pieno centro del “rossio”, ai margini della piazza. Sarà grande tre metri per tre, ma basta per conoscere il tipico liquore di bacche Ginja, (Amarene) in alcool (aguardente) con l'aggiunta di zucchero e segreti ingredienti. Il rito della degustazione, necessariamente in piedi, accompagnata dall’assaggio di tre amarene sotto spirito, deve coinvolgere assolutamente il turista per non confessare una grande perdita nel suo “palmarès” di esperienze.

lunedì 20 febbraio 2012

Stoccolma e Marten Trotzigs Grandl




lunedi 20 febbraio 2012 - Sensi e Sensazioni

Basterebbe ricordare per un momento Venezia e le sue calli per far passare inosservato questo vicolo speciale. Ma forse a quella latitudine, in una città dai mille volti, anche questa piccola attrazione affascina e richiama in tutti i momenti del giorno, una marea di turisti curiosi di farsi immortalare a braccia aperte nel cunicolo. Sono novanta centimetri di larghezza con quaranta gradini che superano la pendenza su cui sorge Gamla Stan, la famosa città vecchia.

sabato 11 febbraio 2012

Amboise e Leonardo da Vinci






venerdi 21 agosto 2009 - Sensi e Sensazioni
 

Amboise è un comune francese di 12.500 abitanti situato nel dipartimento dell'Indre e Loira. Vi trascorsero gli ultimi anni della loro vita Carlo VIII, che vi morì nel 1498 e Leonardo da Vinci, che si spense nel 1519. La località è nota per il castello omonimo che, iniziato nel Quattrocento, venne ultimato solo durante il regno di Francesco I, nel terzo decennio del XVI secolo.











Ultima dimora di Leonardo da Vinci
Il Castello del Clos Lucé, collegato da un passaggio segreto sotterraneo al castello di Amboise, si presenta al pubblico come il primo luogo in cui si realizza la sintesi tra l’arte e le molteplici visioni del creatore toscano. Dall’ingegnere civile e militare al botanico, senza dimenticare l’architetto ed il musicista, è l’insieme delle intuizioni di Leonardo da Vinci che prende vita sotto lo sguardo del visitatore.
Su invito del re di Francia, Francesco I, Leonardo da Vinci si installò al castello del Clos Lucé e vi trascorse gli ultimi tre anni della sua vita, dedicandosi al perfezionamento delle sue invenzioni e allo studio di grandi progetti per il re. 
Qui Leonardo fu sepolto dopo la sua morte, ma la salma, durante una devastazione popolare nel periodo rivoluzionario, venne trafugata dalla tomba per essere gettata, insieme a molti altre, in una fossa comune.