venerdi 24 giugno 2011 - Quattro salti per l'Europa
venerdì 24 giugno 2011
Islanda - Kleifarvatn
venerdi 24 giugno 2011 - Quattro salti per l'Europa
Ci troviamo sulle sponde del più grande lago della regione, oltre 10 km, e uno dei più profondi del paese, con i suoi 97 metri. Una leggenda narra che nelle sue acque vi sia un mostro dalle fattezze di serpente e dalle dimensioni di una balena. Il lago non è alimentato da fiumi, ma da modeste sorgenti calde che costellano le rive e dalle precipitazioni naturali.
Islanda - Krysuvìk
venerdi 24 giugno 2011 - Quattro salti per l'Europa
Circondati da numerose sorgenti termali e solforiche, che ci fanno raccogliere un grosso bottino di immagini e sensazioni, immersi nel fumo e paralizzati dall’odore di uova marce, siamo nella più famosa e suggestiva località di calde sorgenti e di ribollir dell’acqua su uno scenario infernale, che ci vede entusiasti a tentare di ustionarci.
Islanda - Vik
venerdi 24 giugno 2011 - Quattro salti per l'Europa
E' un piccolissimo villaggio con la prerogativa di sorgere in uno scenario meraviglioso. Non serve esserci stati se non si sono colti i momenti di grande serenità e di riflessione che può regalarti la natura in questo posto. Sono le 23,00 e con Paolo siamo sulla spiaggia di sabbia nera, a raccogliere sassolini dalle forme rotonde come pensieri, con alle spalle una chiesetta bianca, baciata ancora dal sole che allunga ombre intense su fiori dal nome impossibile, dal colore viola e dal profumo intenso, che ricorda lontani sapori e momenti.
mercoledì 22 giugno 2011
Islanda - Gullfoss
mercoledì 22 giugno 2011 - Quattro salti per l'Europa
Alle 17,50 siamo sulla terra della cascata d’oro. Vieni immediatamente colpito dall’arcobaleno che sovrasta la massa d’acqua che con un salto di 37 metri ti viene incontro per poi, con una curva a 90 gradi, precipitare in una profonda gola, sollevando una massa polverizzata d’acqua che ti lascia fradicio, ma letteralmente preso dalla diapositiva.
martedì 21 giugno 2011
Te la raccontiamo noi l'Islanda
Islanda, 21-27 giugno 2011
Quando, a febbraio, si consolidò la meta del nostro annuale viaggio, stabilimmo che avremmo almeno in parte percorso quella terra ostica in bike, tempo, distanze e forze permettendo, per poter raccontare, fotografare, ma soprattutto immortalare nei nostri ricordi, sensazioni diverse da quelle riportate nelle classiche e vituperate guide e nei tanti racconti letti navigando sul mare del web.
Ed eccoci in Islanda.
Paolo, Tiziano, Valter
martedì 12 ottobre 2010
Villa Morneto a Vignale Monferrato
sabato 9 ottobre 2010
Paesi, dove sembra che il tempo si sia fermato, gettati quasi a manciata sulle colline del Monferrato. Circondati da vigneti non troppo fitti, nè illustri come quelli vicini del Roero o delle Langhe, in un continuo e sfiancante saliscendi di colline, per strade che denotano un disinteresse tipico di chi non ci crede. Il Monferrato si dipana da Alessandria a Casale in un anonimato che talvolta delude e fa rimpiangere di non essersi spinti un po’ più avanti dove certezze e riscontri sono ben fissi nella nostra memoria. Si dice che quella che calpestiamo sia una terra di tradizioni antiche, di operosità, di grandi uomini e di fatalismo, ma le tracce sono ben nascoste e difficili da intravvedersi.
Eccoci a Vignale e Villa Morneto si rivela però un interessante incontro. Una casa padronale ristrutturata che si immerge senza stridio e con un piacevole colpo d’occhio nella natura incontaminata. Nonostante la serata fresca e umida, l’accoglienza è calorosa e il personale ti fa sentire subito a tuo agio. Le stanze accoglienti e molto grandi sono quanto di meglio potresti aspettarti. Saliamo all’ora giusta in sala da pranzo e il menu’ ci consola del lungo e noioso peregrinare.
Insalata di cacciagione e frutta secca con riduzione balsamica ai frutti di bosco.
Risotto al barbera e noci con cuore di Raschera d'alpeggio.
Filetto di vitello in crosta di rosmarino su letto di striscioline di peperoni con mele renetta
Pesca tardiva ripiena all'amaretto e battuto di panna alla cannella.
Chiaretto, Barbera e Grignolino, cugini stretti dei langaroli blasonati, ad alterare piacevolmente le nostre sensazioni.
“Ferma il tempo per un attimo, chiudi gli occhi e fai volare le emozioni... le ritroverai tutte qui... Villa Morneto è custode di ogni tua fantasia”, recita il leitmotiv un po’ troppo sopra le righe, ma comunque, se hai un po’ di tempo e amici sinceri e ti ritrovi per queste strade, gettati dietro ansie e preoccupazioni e fermati qui.
Valter per Anna e Arnaldo, Anna e Giorgio, Lucia e Valerio
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