sabato 1 settembre 2007

Nomine

1 settembre 2007
Dal consiglio comunale di giovedi 26 luglio, è emerso che, con la comunicazione a fine serata del sindaco, di delega ad Alberti per il personale, gli assessori del nostro piccolo paese sono diventati sette e in effetti se ne sentiva la mancanza e la necessità.
Forse a ragione albertiana (di Alberti), il riferimento ai sette savi greci diventa facile collegamento; secondo altri l’accostamento ai sette samurai per affrontare coraggiosamente i problemi del paese é molto più consono alla necessità. Per altri ancora, forse più religiosi si rammenta che Dio ha impiegato sette giorni a creare il mondo, ma anche che sette sono i peccati capitali.
Sette sono i Sacramenti come sette i doni dello Spirito Santo; e per par condicio, sette sono gli attributi fondamentali di Allah. Per coloro che pensano più all’effimero, ricordiamo che sette furono i Re di Roma e sette le meraviglie del mondo, sette le note musicali e sette le vocali della lingua italiana.
Sette quindi, un numero importante che senz’altro li passerà alla storia di Caldiero per l’impegno e le realizzazioni che via via consegneranno al tempo.
L’importante è non ritrovarci in una favola, anche se bella, come quella di Biancaneve.

venerdì 13 luglio 2007

Vecchio campo sportivo

13 luglio 2007
Vecchio Campo Sportivo
E’ facile fare la Cassandra con l’Amministrazione caldierese!
Dopo dieci giorni dalle nostre previsioni, alla scadenza del termine utile per presentare le offerte, anche se a trattativa privata, nessuno si è fatto vivo.
Il terreno del vecchio campo sportivo non ha trovato padroni.
L’amministrazione dovrà adesso percorrere altre strade per reperire i fondi a supporto dei lavori di completamento della cittadella dello sport e si può supporre che anche la costruzione della tanto attesa piscina coperta, non sarà del tutto una passeggiata.
Meglio così dirà qualcuno!
Forse imporrà al nuovo sindaco di rivedere le scelte fatte dalla vecchia amministrazione.
A mio avviso invece, una grande idea potrebbe essere un momento di riflessione; coinvolgere finalmente tutta la popolazione, con tutti i mezzi possibili (confronti, dibattiti ecc.) per cambiare strada di approccio ai tanti problemi che affliggono la deriva del nostro paese.
Soluzioni percorribili, molto più democratiche, che siano ampiamente attese, dibattute e recepite. Un appello a rimboccarsi le maniche, tutti, sui vari fronti, ognuno per il suo ruolo, scaricando vecchie figure ormai obsolete e vecchi rancori e contrasti, con l’obiettivo comune di far rivivere e risorgere un paese da troppo tempo rimasto al palo.
Ma per far questo ci vuole molto coraggio e intelligenza. politica.

lunedì 11 settembre 2006

Caro amico ti scrivo

11 settembre 2006

Caro Umberto, constatato che riesci a leggermi anche dal nostro sito, mi rivolgo a te perché, come nuovo consigliere comunale sei l'unico per il momento a dare risposte veloci e concrete.
Come procede l'attività amministrativa?
A due mesi dall'ultimo consiglio e tolte alcune scaramucce festaiole, siamo all'oscuro di tutto.
Su “L'Arena”, quasi quotidianamente vediamo apparire articoli sul nostro paese viciniore e sulla frenetica attività dei suoi assessori.
Quali sono invece le novità in cantiere in casa nostra?
Il popolo sta aspettando risposte decisionali alle tante promesse e non vorremmo si raffreddasse l'interesse sollevato.
Pronti a calare gli assi vincenti e a stupirci con effetti speciali?
O ci dondoliamo ancora nell'euforia vacanziera dell'estate?
Dal canto nostro siamo pronti a dare a Cesare quel ch'é di lui merito, ma anche a fare la nostra parte di attenti osservatori e di sprone come ormai la nostra etichetta ci impone.
Nella tanto attesa di leggerti, con affetto.
Sursum mentem et corda.

martedì 22 agosto 2006

Lisbona e Monumento alle Scoperte


martedi 22 agosto 2006 - Sensi e Sensazioni

Il Padrão dos Descobrimentos sulla riva del fiume Tago fu realizzato nel 1960, a cinquecento anni dalla morte di Enrico il Navigatore, per celebrare l'era delle scoperte realizzate dai navigatori portoghesi fra il XV ed il XVI secolo.
Il monumento venne iniziato sotto il regime di Salazar e voleva celebrare tutti i marinai che parteciparono alle grandi scoperte.
Il monumento attuale non è però quello originale. La prima versione del monumento, costruita nel 1940 per l'Esposizione Mondiale "Exposição do Mundo Português", venne demolita nel 1958 in quanto costruita con materiali scadenti, era ridotta in condizioni da costituire pericolo per le persone che lo visitavano. L'attuale monumento è stato realizzato in pietra bianca.
La caravella che costituisce il monumento porta lo scudo portoghese su entrambi i lati e la spada della Dinastia di Aviz sulla porta d'ingresso. Sulla prua della caravella è rappresentato Enrico il Navigatore con una caravella in mano; dietro di lui, in due file discendenti da entrambi i lati del monumento, sono rappresentati gli eroi portoghesi che parteciparono alle scoperte. Sul lato occidentale è ritratto il poeta Camões.





Lisbona e Torre di Belém


martedi 22 agosto 2006 - Sensi e Sensazioni

E’ una torre fortificata, patrimonio mondiale dell'UNESCO, simbolo e memoria del ruolo importante che il Portogallo ha giocato nell'era delle grandi esplorazioni. Fu commissionata dal Re Giovanni II° come parte di un sistema di difesa alla foce del fiume Tago e come porta cerimoniale di Lisbona. 

Fu costruita tra il 1515 e il 1521 dall'architetto militare Francisco de Arruda e da Diogo de Boitaca, che era anche il primo architetto del vicino monastero dei Jerónimos. Dedicata al santo patrono di Lisbona, San Vincenzo. 

In origine la torre sorgeva su di una piccola isola rocciosa vicino alla riva del Tago, di fronte alla spiaggia di Restelo. Poiché il litorale si è progressivamente spostato verso sud nel corso degli anni, la torre è ormai quasi sulla stessa riva del fiume.






martedì 15 agosto 2006

Cabo da Roca - Portogallo

martedi 15 agosto 2006 - Quattro salti per l'Europa

Il punto più occidentale d'Europa.
"Qui, dove la terra finisce, comincia il mareCamoes


Cabo de São Vicente - Portogallo

martedi 15 agosto 2006 - Quattro salti per l'Europa

Un promontorio indomito affacciato sull’oceano che incanta da secoli viaggiatori e naviganti.

Un posto magico: i romani lo chiamavano Promontorium Sacrum ed era il luogo dove gli dei si consultavano sul destino dei mortali e dove venivano fatti sacrifici prima di intraprendere viaggi per mare.

Falesie alte 80 metri modellate dal vento e dal mare impetuoso.

La fortezza del ‘300 si snoda lungo la roccia a picco sul mare e ha un fascino decadente tutto particolare.

Il faro merita di essere visitato per gli straordinari panorami.